NAPOLI – Dal campionato alla Champions, con dietro l’angolo l’affascinante trasferta di mercoledì sera a Parigi, sul campo del Psg di Neymar, Mbappè e soprattutto di Edinson Cavani: il grande ex di una sfida che sulla carta non potrà essere naturalmente ad armi pari, ma a cui il Napoli si può permettere adesso di avvicinarsi col morale molto alto e maggiore convinzione nei suoi mezzi. È il valore aggiunto della consistente vittoria di sabato a Udine, di per sé già preziosa perché ha consentito agli azzurri di rendere più solido il loro secondo posto in classifica e di riavvicinarsi un po’ anche alla Juve, lontana ora solamente quattro lunghezze.

Numeri a parte, però, i 90′ a tratti sofferti della Dacia Arena hanno fatto crescere l’autostima dei giocatori di Ancelotti, che in questo avvio di stagione avevano perso qualche colpo di troppo fuori casa e invece hanno dimostrato di potersi battere con la giusta personalità pure lontano dal San Paolo. “Stiamo migliorando gara dopo gara”, ha infatti sottolineato con ottimismo Re Carlo, già al lavoro per preparare nel migliore dei modi la decisiva campagna francese. “Siamo tornati in ballo e vogliamo giocarci le nostre chance per la qualificazione, sapendo che ci aspetta una partita già quasi decisiva nella lotta per i primi due posti nel nostro girone”.

La vittoria contro il Liverpool ha permesso al Napoli di passare addirittura in testa alla classifica dopo le prime due giornate. Ma il Paris Saint Germain resta un ostacolo enorme e oltretutto gli azzurri dovranno fare i conti con la emergenza. Non ci sono infatti certezze sul recupero di Lorenzo Insigne, già assente a Udine per un affaticamento muscolare. L’attaccante vuole esserci a ogni costo e quasi sicuramente sarà convocato per la gara di Champions, anche se una decisione sul suo impiego (tra i titolari partendo almeno dalla panchina) sarà presa soltanto in extremis. Da valutare pure le condizioni di Verdi, ko dopo pochi minuti per un fastidio alla coscia alla Dacia Arena, e di Ounas. Ancelotti rischia di avere gli uomini contati in attacco, insomma. Il morale del gruppo però è alle stelle e la squadra crede nell’impresa. Pronti al rientro Ospina, Maksimovic, Mario Rui e Hamsik, il più smansioso di tutti di lanciare la sfida al suo grande amico Cavani. 

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Mario Calabresi
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