NAPOLI – “È ora di farla finita con i cori razzisti”. Dopo aver difeso Mourinho, insultato per tutti i 90′ durante Juventus-Manchester Utd (“Secondo me sarebbe giusto fermare le partite in caso di insulti”), Carlo Ancelotti in un’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli amplia il concetto sul clima ostile negli stadi: “Bisogna che in Italia si inizi a ragionare in modo diverso”, sottolinea. “Non bisogna insultare gli avversari, ma inneggiare ai propri calciatori. Il regolamento parla chiaro, se in trasferta ci saranno ancora episodi del genere valuteremo come comportarci: se a Bergamo ci saranno cori di discriminazione territoriale allora chiederemo la sospensione della partita”, annuncia.

HO TROVATO UN BEL GRUPPO, DISCIPLINATO – Il tecnico azzurro ribadisce la sua grande soddisfazione nell’allenare il Napoli : “Ho trovato un bel gruppo, di altissimo livello e abituato alla disciplina. Il più rompicoglioni? Mario Rui”, dice scherzando prima di rivelare i metodi che usa per motivare i suoi giocatori. “Ai ragazzi dico sempre che ciò che non devono avere mai è la competitività con gli altri, ma con loro stessi. Giorno dopo giorno devono migliorare sé stessi, non cercare di raggiungere qualcuno. Solo così possono diventare migliori”.

MI PIACEREBBE ALLENARE CAVANI – De Laurentiis ha rivelato che sarebbe disposto anche a riprendere Cavani nel caso abbassasse le proprie pretese. E Ancelotti, naturalmente, sarebbe entusiasta:  “Ne ho allenati tanti di campioni, ma Cavani ancora no. Mai dire mai. mi piacerebbe? Mi piace allenare i giocatori bravi. Cavani è molto bravo”. Parlando di giocatori molto bravi è inevitabile toccare l’argomento Maradona che Ancelotti ha affrontato da giocatore: “È stato il più difficile da incontrare, ma anche il più corretto, il più onesto”

VAR IN CHAMPIONS? SAREBBE ORA – Si passa a parlare di Var che l’Uefa sta pensando di introdurre in Champions dagli ottavi. Ancelotti non vede l’ora: “Mi piacerebbe, sono già in ritardo. Ora ne fanno una questione di poca esperienza sulla VAR da parte degli arbitri. Negli ottavi ci sono tutti arbitri d’esperienza e la VAR potrebbe aiutarli. Negli ultimi tempi ci sono stati troppi errori. Se fai un errore in campionato c’è tempo per rimediare, se lo fai in Champions sei fuori. C’è l’intenzione e la volontà di utilizzarlo un po’ di più. Poi, come tutte le cose nuove, hanno bisogno di esperienza. Il sistema non è partito male. Ci sono stati alcuni episodi negativi, ma alla fine è sempre una decisione dell’arbitro. Il VAR deve solo mostrare lui. Io dico che la VAR andrebbe utilizzata un po’ di più”, ribadisce.

MI PIACE CANTARE, ANCHE DAVANTI ALLA SQUADRA – Chiusura dedicata alla sua grande passione per la musica  “Il canto fa gruppo ed è la mia seconda passione dopo il calcio. Mi piace molto cantare e non ho nessun problema a farlo davanti alla squadra”.


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Mario Calabresi
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