Il feretro è arrivato alle 10.50 tra gli applausi della folla in attesa all’esterno della chiesa, già gremita alle prime ore del mattino. La bara che passa tra due ali di gente che scatta foto con gli smartphone. Il rito è stato celebrato da padre Giovanni Paolo Bianco e tanti i cittadini che hanno voluto rendere omaggio al professor Bellavista che ha saputo interpretare l’animo partenopeo: “Ha dato onore alla città, sapeva parlare alla gente. Napoli perde un grande uomo, un uomo d’amore”.

“Il mare nei suo occhi e il Vesuvio nel suo cuore” ha detto padre Bianco sull’altare. Nella navata tre minuti di applausi.”Figlio di questa terra – ha detto il parroco – Luciano De Crescenzo ha sempre sottolineato il suo essere napoletano. Pensava e lasciava pensare. Filosofo, ha saputo tradurre in linguaggio semplice i grandi pensatori e si è definito uomo d’amore, ha definito i napoletani un popolo d’amore. Faceva parte di una tv dove non si gridava, ed è bello consegnare il suo insegnamento a tanti giovani che oggi sono dietro una tastiera e perdono la bellezza dell’incontro”. Padre Bianco poi legge alcuni versi di “Era de maggio”: “Napoli ha perso un grande figlio”.


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