NAPOLI – Il primo tour de force è alle spalle e il Napoli lo ha mandato in archivio con un bilancio molto soddisfacente, grazie al primo posto nel suo (durissimo) girone di Champions League e al secondo in campionato, sia pure a sei punti di distacco dalla Juve. Tenendo conto anche del calendario molto in salita che hanno dovuto affrontare finora, però, gli azzurri possono essere contenti per i risultati ottenuti (6 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte) e soprattutto per la progressiva crescita del loro rendimento, con il passaggio tutt’altro che traumatico dal triennio della gestione Sarri al nuovo corso altrettanto ambizioso di Carlo Ancelotti.

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Il Napoli ha cambiato modulo tattico e rivoluzionato l’utilizzo del suo organico, accantonando con facilità le gerarchie del passato. Non c’è più una distinzione netta tra i titolarissimi e le seconde linee, che dopo una lunga attesa stanno trovando finalmente spazio e gratificazioni. Contro il Sassuolo è stato decisivo Adam Ounas, il ventunesimo giocatore diverso schierato dal primo minuto da Ancelotti in questo avvio di stagione. Adesso mancano all’appello solo i tre convalescenti che si stanno avvicinando al recupero: il portiere Meret, Ghoulam e Younes, che saranno gli osservati speciali a Castel Volturno durante la sosta di campionato. I big sono stati infatti tutti convocati dalle rispettive dalle Nazionali e gli azzurri in giro per il mondo sono addirittura sedici. Un record, che è anche la conferma della qualità dell’organico costruito dal club.

Il Napoli c’è e pure tra i tifosi sta tornando l’ottimismo. Da oggi sono di nuovo in vendita i mini abbonamenti per la Champions, con l’obiettivo a portata di mano del sold out per le prossime sfide con Paris Saint Germain e Stella Rossa di Belgrado. In campionato invece Ancelotti ripartirà dopo la sosta da Udine: in trasferta, dove il rendimento degli azzurri ha ancora margini di crescita. 


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