MARSIGLIA – Parla Aurelio De Laurentiis subito prima della amichevole di stasera a Marsiglia, organizzata per festeggiare i 120 anni del club francese. “Di estate abbiamo sempre giocato delle partite interessanti e anche questa lo è. Non tanto per il risultato e la competitività, ovviamente, ma soprattutto perché diventa un super allenamento in vista del campionato. Dobbiamo far girare la squadra, far giocare tutti e saranno importanti in questo senso pure i nostri appuntamenti nella prossima tournée statunitense, in cui avremo la possibilità di giocare due volte con il Barcellona, a Miami e Detroit”.

Il presidente si è poi soffermato sul tema caldo del mercato. “Lozano? Ci sono da fare mille riflessioni in trattative come queste. Ci sono gli agenti che tirano acqua al loro mulino, i familiari del giocatore che hanno voce in capitolo, tante variabili. Ci sono punti di rottura e riconciliazione continui. Napoli è una città che abbaglia, ma che può anche spaventare. Per esempio Pepé, per il quale abbiamo offerto una barca di soldi. Lui ha scelto l’Arsenal, che fattura cinque volte più del Napoli e si è potuto permettere di rilanciare. Senza dimenticare il grande appeal che ha la città di Londra, mentre non tutti conoscono la bellezza di Napoli. Pazienza. Ne troveremo altri. Purtroppo la Premier è ancora in una posizione di forza, anche se la serie A sta crescendo e un po’ ci stiamo riavvicinando”. 

De Laurentiis ha anche parlato anche di Romelo Lukaku, obiettivo della Juventus e nelle ultime ore accostato anche al Napoli: “Sapete perché si sussurra qualcosa su di lui? Perché io sono molto amico del suo agente Pastorello, che mi sta molto simpatico e che sveglio spesso all’alba. Gli ho chiesto: ‘Lukaku andrebbe bene per il Napoli? Ma va alla Juventus o no?’. Abbiamo parlato in questi termini, poi si sa – ha aggiunto il presidente del Napoli – i procuratori anche ad arte ovviamente hanno interesse a dire che è arrivata una richiesta in più per il loro assistito per aumentare di più il prezzo con un’altra parte in causa. Per questo dico: apriamo il mercato il giorno dopo che finisce il campionato e chiudiamolo alla fine di luglio”.


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Carlo Verdelli
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