NAPOLI – A poche ore dalla cerimonia degli Oscar di Los Angeles, Aurelio De Laurentiis assegna la sua “statuetta” ad Ancelotti confermando poi alla squadra il voto assegnato una settimana fa dall’allenatore di Reggiolo. “Io sono sempre in linea con Carlo, è un uomo molto cauto e onesto sia intellettualmente che sul piano professionale”.

OSCAR AD ANCELOTTI

“Il 7 che dà a questa squadra può soddisfare tutti quanti – analizza il numero uno azzurro -, calciatori compresi. Lui riuscirà sicuramente ad aumentarlo e ciò accadrà solo se arriveremo alla finale di Baku”, dice riferendosi all’Europa League, “ma è inutile ora sbrodolarsi in eccitate previsioni, non vogliamo nemmeno portarci iella da soli”. Ad Ancelotti, invece, De Laurentiis assegna “l’Oscar della stagione per la sua pazienza, è arrivato in un territorio complesso e con il suo sorriso e la calma ha dato serenità all’ambiente. La sua grande capacità è quella che ci lega tutti quanti”.

OTTIMISMO PER L’EUROPA

Sul match degli ottavi di Europa League contro il Salisburgo, De Laurentiis si dice tranquillo: “Il Napoli è ormai consolidato, sono nove anni che è in Europa e in più ha un allenatore che ha vinto di tutto e di più che saprà guidarci a una meta sicura. Siamo affascinati da una città come Salisburgo e fortunati nel sorteggio, forse potremo godere di una partita più semplice di altre”. Una finale Napoli-Chelsea in Europa League “sarebbe divertente, se Sarri resiste perché no? Io non posso che augurare a Sarri di resistere e di fare bene. Lui ama alla follia questo lavoro – prosegue De Laurentiis parlando del suo ex allenatore – e a volte questo gli fa perdere il lume della coscienza, ma va rispettato. A Napoli ha dato tanto, anche se non sempre si può condividere la sua visione del calcio”.

LA DELUSIONE DEI TIFOSI

Poi, la solita stoccata ai tifosi più critici: “C’è molto da fare e non disdegno nemmeno il campionato, ma non capisco lo scoramento dei tifosi da stadio che se non sono primi non sono contenti. Bisogna lottare fino alla fine, quelli che si accasciano alla prima defaillance nella vita io credo che siano dei falliti”. Infine, a chi domanda se si aspettasse una distanza minore tra il suo Napoli e la Juventus risponde: “Se io avessi un debito di 200 milioni con le banche, se avessi preso un calciatore, che senso avrebbe vincere?”.



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