ROMA – Una giornata frenetica, in cui la trattativa ha rischiato almeno due volte di saltare. Alla fine, poco dopo le 20, la fumata bianca e loscambio di documenti controfirmati: Manolas è un calciatore del Napoli. Operazione complessa, articolatissima, chiusa con la firma del calciatore e del suo agente Raiola – nella sua sede nel principato di Monaco – su un contratto di centinaia di pagine dense di clausole e cavilli. La Roma incasserà così gli stessi 36 milioni della clausola rescissoria che sarebbe entrata in vigore soltanto da lunedì. Contestualmente però ne spenderà 18,6 per portare nella capitale il centrocampista azzurro Amadou Diawara, il regista chiesto dal tecnico Fonseca. 

Tutti felici: la Roma che può mettere a bilancio una plusvalenza di 30 milioni di euro. E il Napoli, che potrà finalmente regalare ad Ancelotti la coppia difensiva composta da Manolas e Koulibaly, che il presidente De Laurentiis ha già definito “una grande accoppiata”. Eppure, nel corso della giornata la trattativa ha rischiato almeno due volte di impantanarsi seriamente. Da una parte il tira e molla tra i due club che aveva nel primo pomeriggio riaperto i termini dell’affare. Dall’altra il giocatore e il suo agente, arrivati a un passo dallo strappo (“Restiamo alla Roma”): tensioni che si sono rivelate semplici schermaglie inevitabili in una trattativa complessa come questa. Sempre in giornata, la Roma ha anche concluso il passaggio di Luca Pellegrini alla Juventus (ceduto insieme a un conguaglio di 7 milioni pagabili in 3 anni in cambio di Spinazzola) e di Gerson alla Dinamo Mosca per 11 milioni di euro. 

 


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