NAPOLI – Il Napoli non riesce a riscattare l’opaca prova di Empoli. In 11 contro 10 per oltre un’ora, non riesce a venire a capo di un ottimo Genoa e fa felice soprattutto Prandelli che mette in cascina un punto d’oro in chiave salvezza. Il risultato a sorpresa non basta alla Juve per festeggiare l’8° scudetto di fila. L’appuntamento è rimandato a sabato prossimo: ai bianconeri basterà un punto a Ferrara con la Spal per chiudere il campionato con 6 giornate d’anticipo.

UN NAPOLI ANCORA OPACO – Ancelotti si attendeva una pronta risposta dai suoi in vista dell’attesa gara di quarti di Europa League con l’Arsenal ma non l’ha avuta. E’ evidente che le scarse motivazioni abbiano preso il sopravvento. Gli azzurri hanno gestito con sufficienza il vantaggio ottenuto con Mertens e, una volta fattisi raggiungere, hanno faticato a scardinare il bunker avversario, risultando spesso prevedibili nella manovra. Bella, invece, la risposta del Genoa dopo la pessima prova con l’Inter. La squadra ha mostrato orgoglio e determinazione non rinunciando fino in fondo, addirittura, a portar via dal San Paolo l’intera posta.

ANCELOTTI RILANCIA HYSAJ E GHOULAM – Perso in extremis Verdi per un affaticamento muscolare, Ancelotti si è consolato rilanciando Maksimovic, Fabian Ruiz e Mertens. Poi ha dato una chance tra i pali a Karnezis e ha cambiato gli esterni in difesa mettendo Hysaj e Ghoulam al posto di Malcuit e Mario Rui. Sul fronte opposto Prandelli, viste le squalifiche di Zukanovic e Romero, è tornato al 3-5-2 rivoluzionando, di fatto, la squadra dopo il tracollo con l’Inter: ha dato spazio in difesa a Biraschi, Gunter e al rientrante Criscito e ha riproposto a centrocampo Veloso, Bessa e Lazovic. In attacco, infine, ha escluso Sanabria dando una chance dal 1′ a Pandev.

PANDEV SPAVENTA IL SAN PAOLO – Il Napoli è partito determinato e ha subito sfiorato il vantaggio con un gran destro dal limite di Milik. Il Genoa non si è spaventato e, grazie alle giocate dell’ispirato duo Kouamé-Pandev, ha più volte tenuto in apprensione la retroguardia azzurra. Il macedone ha dato il via a un personale duello con Karnezic che il greco ha vinto prima chiudendogli bene lo specchio su un tentativo di pallonetto e poi deviandogli in angolo un sinistro a giro dal limite. Nel mezzo c’è stata anche un’altra velenosa conclusione da fuori che ha sfiorato il palo alla destra del portiere.

ESPULSO STURARO, MERTENS SEGNA – Il Napoli ha replicato con una sortita di rimessa di Mertens ma per fare la differenza ha avuto bisogno della decisione di Pasqua che, grazie all’ausilio del Var, ha tramutato da giallo in rosso al 27′ un cartellino ai danni di Sturaro, reo di un brutto fallo a gamba tesa su Allan. Neppure il tempo di risistemarsi con il 4-4-1 che il Genoa ha incassato l’1-0 (34′), opera di Mertens che ha indovinato l’angolino basso alla sinistra di Radu con un gran destro da 25 mt.

PALO DI GUNTER, LAZOVIC PAREGGIA – La squadra di Prandelli, che anche sullo 0-0 aveva di nuovo chiamato in causa Karnezis, stavolta con un destro da fuori Kouamé, non si è data per vinta e, dopo aver preso un palo su calcio d’angolo con Gunter ed aver impegnato di nuovo il portiere azzurro con Biraschi, ha meritatamente pareggiato in pieno recupero con un gran destro al volo in diagonale di Lazovic, smarcato in area da una pennellata di Pandev. Un gol arrivato un attimo prima del mancato 2-0 del Napoli con Callejon che si era visto deviare in angolo con un bel colpo di reni un destro in diagonale a colpo sicuro su assist di Mertens.

NAPOLI PREVEDIBILE, ROLON SFIORA IL COLPACCIO – Nella ripresa il Napoli logicamente ha iniziato a schiacciare nella loro metà campo gli avversari ma per 35′ è risultato piuttosto prevedibile, attaccando quasi esclusivamente con i cross dalla destra di Callejon, mal sfruttati da Zielinski e Milik. Il Genoa ha controllato senza eccessivi affanni e al 78′ ha addirittura sfiorato il colpaccio: Maksimovic ha rischiato l’autogol per chiudere Kouamé su un cross di Pereira poi, sull’angolo seguente, Rolon, da poco entrato, ha sfiorato il bersaglio a Karnezis immobile.

RADU SALVA IL RISULTATO NEL FINALE – Solo nel finale, con l’ingresso di Insigne e Ounas, il Napoli è divenuto più pericoloso ma Radu gli ha negato la vittoria respingendo da campione prima un sinistro velenoso dal limite di Koulibaly e poi un destro a giro di Mertens che era stato pericolosamente deviato di testa da Gunter. E così alla fine sorride solo il Genoa. In attesa che giochi il Bologna ha comunque portato a +6 il vantaggio sull’Empoli.

NAPOLI-GENOA 1-1 (1-1)
Napoli (4-4-2): Karnezis, Hysaj (42′ st Ounas), Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam (31′ st Mario Rui), Callejon, Allan (22′ st Insigne), Ruiz, Zielinski, Milik, Mertens. (1 Meret, 25 Ospina, 2 Malcuit, 13 Luperto, 34 Younes). All: Ancelotti.
Genoa (3-5-2): Radu; Gunter, Criscito, Biraschi, Pedro Pereira, Sturaro, Miguel Veloso (31′ st Radovanovic), Bessa (36′ st Pezzella), Lazovic; Kouamè, Pandev (16′ st Rolon). (1 Marchetti, 93 Jandrei, 85 Njie, 15 Mazzitelli, 8 Lerager, 9 Sanabria, 39 Favilli, 10 Lapadula). All.: Prandelli.
Arbitro: Pasqua di Tivoli.
Reti: nel pt 34′ Mertens, 47′ Lazovic.
Angoli: 11-6 per il Napoli.
Recupero: 5′ e 3′.
Espulsi: Sturaro (27′ pt) per fallo su Allan.
Ammoniti: Allan, Hysaj per gioco scorretto.
Spettatori: 20 mila.


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