Svolta nell’inchiesta della Procura di Napoli sul software spia che avrebbe infettato illegalmente i telefoni di ignari utenti. Due persone sono state arrestate.

L’inchiesta è condotta dal procuratore Giovanni Melillo, che con il procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli e i pm Cristina Curatoli coordina il lavoro del Ros dei carabinieri. Le indagini sono state condotte in sinergia da Ros dei carabinieri, Nucleo speciale frodi tecnologiche della guardia di finanza e polizia postale. Agli arresti domiciliari vanno Diego Fasano, amministratore della società Esurv (la società proprietaria del software Exodus) e il tecnico Salvatore Ansani.


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml