NAPOLI – La facile vittoria contro il Chievo ha parzialmente restituito il sorriso al Napoli, anche se il bilancio del lungo ritiro (5 giorni) e soprattutto delle doppia trasferta consecutiva a Londra e Verona rimane giocoforza negativo. I tre punti in campionato portati via dal Bentegodi sono infatti serviti a rafforzare il secondo posto in classifica, ma non a cancellare le ripercussioni pratiche e psicologiche del colpo da ko incassato in precedenza all’Emirates Stadium, che ha complicato di molto la marcia degli azzurri verso la semifinale di Europa League. Per completare il suo riscatto, dopo il 2-0 subito nella sfida contro l’Arsenal, la squadra di Ancelotti sarà comunque costretta a compiere una impresa giovedì sera al San Paolo, confidando ovviamente anche nella spinta dei 50 mila tifosi previsti sulle tribune. Insigne e compagni restano dunque sotto esame, nonostante la preziosa boccata di ossigeno giunta grazie al ritorno a successo in Veneto, prezioso se non altro per ritrovare un po’ di autostima.

Il patto tra i giocatori, vietato mollare

Anche il ritiro che ha preceduto la partita contro il Chievo ha aiutato il Napoli a fare quadrato, col patto stretto tra i giocatori durante la lunga riunione di sabato scorso e voluta espressamente dai big del gruppo. Nessuno vuole del resto alzare bandiera bianca in anticipo, in casa azzurra. Nemmeno il presidente Aurelio De Laurentiis, che dopo un breve periodo di convalescenza conta di poter essere a sua volta presente al San Paolo. Ma non basteranno i buoni propositi e l’iniezione d’entusiasmo per la vittoria in campionato, per ribaltare il risultato contro l’Arsenal. Avranno un peso importante pure le mosse tattiche di Ancelotti, che sta meditando di rispolverare la difesa con tre marcatori centrali collaudata con brillanti risultati in Champions. Il massimo sarebbe riproporla con il veterano Albiol, che torna finalmente in gruppo dopo la lunga assenza per infortunio. A Verona ha dato però garanzie anche l’esperto rumeno Chiriches, che al momento è in pole position per affiancare Maksimovic e il ritrovato Koulibaly, molto carico dopo la prima doppietta della sua carriera realizzata al Bentegodi.

Con l’Arsenal possibile la formula con tre attaccanti

Ma in Europa League il Napoli avrà bisogno ovviamente soprattutto dei gol dei suoi attaccanti. Si fa strada proprio per questo motivo l’ipotesi della presenza dal 1′ di Insigne, Mertens e Milik, che di rado sono partiti insieme tra i titolari. È più probabile però lo spostamento sulla corsia di sinistra di Fabian, con la soluzione del tridente tenuta di riserva da Ancelotti e pronta a essere utilizzata a gara in corso. “Non dovremo andare all’arrembaggio, abbiamo tutto il tempo per segnare i due gol che ci servono e con l’aiuto del San Paolo siamo certi di poter passare il turno”, ha dato la carica il tecnico azzurro, prima di rimettersi subito al lavoro a Castel Volturno. Il giorno della verità sta per arrivare.

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