NAPOLI – Una vittoria per provare a dimenticare la Coppa Italia e ridare slancio a un ambiente che, in attesa dell’Europa League, rischia di trovarsi a galleggiare nel limbo del secondo posto da qui a fine anno. Il Napoli liquida senza troppi problemi la Sampdoria (3-0), ritrovando il gol di Insigne dopo un digiuno lunghissimo, mettendo la museruola a Quagliarella, che dovrà accontentarsi della coabitazione con Batistuta nei libri di storia del calcio, e dando soltanto sul punteggio di 2-0 la sensazione di poter soffrire le manovre della squadra di Giampaolo.

TUTTO IN UN MINUTO

A ritmi non necessariamente sostenuti, il Napoli imprime un dominio inesorabile. Il pallone è quasi sempre tra i piedi dei giocatori di Ancelotti, la Sampdoria fatica a proporsi in avanti anche se, in quelle rare occasioni, sa rendersi pericolosa: quando Defrel pesca l’inserimento centrale di Ramirez, è solo la pessima mira dell’ex Bologna a graziare Meret. Il colpo di testa alto dell’uruguaiano non spaventa più di tanto gli azzurri, che accelerano a piacimento fino a trovare il minuto di blackout doriano. Hamsik disegna calcio con un’apertura da sinistra a destra per Callejon, sul cross rasoterra dello spagnolo sono in ritardo sia Colley, che si fa aggirare dalla traiettoria, sia Andersen, incapace di restare con Milik. Tutto facile per il polacco, che da due passi spara sotto la traversa con il mancino. Insigne è bravo ad approfittare dello sbandamento blucerchiato: Callejon lo cerca all’ingresso in area ma è il tacco di Murru ad aggiustare il pallone per l’attaccante campano, diagonale su cui Audero non brilla per riflessi, per Insigne è il ritorno al gol in campionato a tre mesi dall’ultima volta.

LA SAMP MIGLIORA MA NON BASTA 

La Sampdoria cresce dopo il doppio svantaggio, Quagliarella va vicino al 2-1 in un paio di circostanze ma non è né preciso, né fortunato. Fa tutto bene invece Mario Rui a fine primo tempo, trovando una grande risposta di Audero. Giampaolo ridisegna i suoi nella ripresa, allargando Defrel e Jankto per un 4-2-3-1 in cui Saponara, entrato dopo 9 minuti al posto di Ramirez, supporta Quagliarella con qualità. Dentro anche Gabbiadini per Defrel, l’assalto blucerchiato non porta però frutti, se non un destro da fuori area di Bereszynski di poco a lato. Quando il pubblico pare rassegnato al 2-0, una parata di Andersen su destro da fuori di Zielinski provoca il calcio di rigore del possibile tris: Pairetto viene aiutato dal Var dopo aver fischiato calcio di punizione. Sul dischetto si presenta Milik, il pubblico invoca addirittura Koulibaly, autore di una prestazione strepitosa. Spunta invece Verdi, entrato da pochi minuti e rigorista più alto nell’elenco di Ancelotti: spiazzato Audero, 3-0, titoli di coda.

NAPOLI-SAMPDORIA 3-0 (2-0)
Napoli (4-4-2): Meret; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik (29′ st Diawara), Zielinski; Insigne (38′ st Verdi), Milik (45′ st Ounas). All.: Giampaolo
Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Andersen, Colley, Murru; Linetty, Ekdal (28′ st Vieira), Jankto; Ramirez (9′ st Saponara); Defrel (15′ st Gabbiadini), Quagliarella. All.: Giampaolo
Arbitro: Pairetto
Reti: 25′ pt Milik, 26′ pt Insigne, 44′ st rig. Verdi
Ammoniti: Andersen, Murru, Jankto
Recupero: 0 e 3′


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Mario Calabresi
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