Rapporti bancari, cassette di sicurezza, titoli, libretti di risparmio, buoni fruttiferi intestati a Natale Garofalo e alla moglie Maria Cardamone. E ancora immobili e aziende confiscate. Un patrimonio di oltre 10 milioni di euro è stato confiscato dalla Guardia di Finanza di Crotone a Natale Garofalo, “imprenditore ritenuto in affari con la ‘ndrangheta crotonese”. L’operazione si chiama  ‘Lea’, in ricordo di Lea Garofalo, testimone di giustizia, uccisa dalla ‘ndrangheta, nel 2009. Il provvedimento è la conclusione di indagini patrimoniali, coordinate dal procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri e dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Domenico Guarascio.

 I finanzieri del Gruppo di Crotone, guidati dal capitano Michele Filomena, sono arrivati al risultato di oggi con complesse e articolate indagini di polizia economico-finanziaria condotte attraverso accertamenti bancari, approfondimenti di operazioni sospette, un capillare controllo economico del territorio effettuato con pedinamenti, osservazioni e l’incrocio delle informazioni acquisite con i dati rilevati dalle banche dati della Guardia di Finanza.

L’esecuzione del provvedimento  ha portato anche alla confisca di quattro aziende del settore edile a Petilia Policastro e Crotone, di un immobile in provincia di Milano, sede amministrativa di un’attività economica sottoposta al provvedimento.
 




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