ROMA – “Per i combattenti di daesh essere uccisi da una donna significava non andare in paradiso. Le ragazze curde dell’unità militare YPJ lo sapevno quando lanciavano il loro grido di battaglia: era un suono stridulo, un secco trillo di gola che li metteva tutti in allarme”. E’ un passo di  un bel racconto, “Dentro il cuore di Kobane” (edizione “Il battello a vapore”, 133 pagine, 14 euro) scritto da Vichi De Marchi, veneziana, giornalista e scrittrice, autrice di programmi televisivi per i ragazzi, oltre che portavoce per tanti anni del WFP, il programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite. 

La narrazione si concentra su due ragazze di 15 anni, Delal e Aniya, che vivono entrambe nella regione Rojava curdo-siriana e che, per ragioni diverse, si ritrovano nelle file dell’esercito delle combattenti curde. Tutte e due affrontano la sfida per diventare donne adulte e autonome, in un Paese stravolto dalla guerra civile, dove a comandare sono solo gli uomini e le pallottole. Delal fugge dal villaggio in cui vive perché costretta a sposare un uomo violento, molto più anziano di lei; Aniya vuole andar via, dopo aver perso la sorella, uccisa durante uno scontro a fuoco contro i miliziani taglia-gole del cosiddetto stato islamico, o daesh, secondo l’acronimo in arabo. 

La storia raccontata da Vichi De Marchi – risultato di una scrupolosa ricerca – affronta dunque i destini intrecciati di queste due ragazzine finite forse un po’ per caso in un reparto combattente di donne curde, spinte da un’energia inesauribile: quella di voler rivendicare il proprio libero arbitrio e riprendere in mano il proprio destino di donne autonome. L’obiettivo è raggiungere Kobane – appunto – la città-simbolo della resistenza alla barbarie dei miliziani jihadisti.


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/solidarieta/rss2.0.xml