MILANO. Ancora un raduno neonazista vestito da concerto. Bande nazirock che si esibiscono per un pubblico “identitario”, militanti e simpatizzanti di gruppi di estrema destra, con adesioni da Veneto Fronte Skinhead, Forza Nuova, Lealtà Azione e gruppi neri provenienti dall’estero. L’appuntamento questa volta è a Brescia, domani sera, in una non ancora precisata località (è la modalità tipica di questi eventi, i cui dettagli vengono comunicati solo all’ultimo). “No surrender vol.II”: è il raduno musicale organizzato da Brescia Skinheads. È evidente che non ha nulla a che vedere con il noto festival dedicato a Bruce Springsteen (No surrender è il titolo di un suo famoso brano) organizzato ogni anno nella località spagnola di Vilanova de Bellpuig.

Sulla locandina c’è la foto di hoolligan neonazi che si scontrano con dei poliziotti sul terreno in gioco di uno stadio: una specie di biglietto da visita. Le band che si alterneranno sul palco? Sangue ribelle, Onda nera, Ultima ratio, Aquila Aurea. Il concerto neonazi di Brescia arriva due settimane dopo il discusso evento organizzato a Verona dall’associazione Nomos per ricordare Jan Palach, serata a cui hanno preso parte gruppi di estrema destra veneta e lombarda.

Sull’annunciato concerto di Brescia ha presentato un’interrogazione parlamentare il deputato di Sinistra Italiana Leu Nicola Fratoianni: “Non siamo di fronte ad un semplice concerto come ce ne sono tanti in Italia di carattere musicale, ma si tratta di un vero e proprio evento politico fortemente caratterizzato. La cosa non può non suscitare allarme e preoccupazione. Vi è – prosegue il leader di SI – un intensificarsi di tali raduni, spesso a margine contraddistinti anche da azioni di violenza e di intimidazione e soprattutto colpisce lo svolgersi nel territorio bresciano teatro di una delle più orrende stragi fasciste del dopoguerra nel nostro Paese. Vogliamo sapere dal governo perché un evento di questo genere non è stato bloccato dalle autorità. Vogliamo sapere quali azioni di prevenzione e di contrasto siano state predisposte dalle forze dell’ordine e se la magistratura sia stata interessata e coinvolta dalle autorità di pubblica sicurezza per tutte le valutazioni del caso. Nessuna sottovalutazione – conclude Fratoianni – può essere accettata o giustificata”.


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Mario Calabresi
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