Dopo quattro giorni di isolamento a causa del maltempo, stanno tornando a valle le quasi 200 persone (fra turisti e lavoratori stagionali) rimaste bloccate da sabato scorso negli alberghi a oltre 2.700 metri di quota sul passo dello Stelvio, in Valtellina. Fino a questa mattina gli elicotteri mobilitati dalla Protezione Civile regionale e dall’Esercito non si erano potuti alzare in volo a causa del forte vento e delle bufere di neve, ma nelle ultime ore la situazione è migliorata.

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I primi 10 ospiti sono stati trasportati a valle dal primo elicottero del gruppo di velivoli dell’Esercito e della Protezione civile lombarda che è atterrato a Bormio. “Si tratta di 8 atleti del Comitato veneto di sci-alpinismo – dichiara Claudia Rizzi, titolare dell’hotel Folgore – e di due turisti della Finlandia che erano in vacanza da noi in albergo”. Altri elicotteri sono in attesa di decollare per riportare a valle le persone bloccate sul Passo che non intendono aspettare che la strada venga liberata e riaperta alle auto.

“Il tempo nelle nostre valli è sempre variabile, a causa delle correnti d’aria, ma oggi sullo Stelvio è una bella giornata, come mostrano chiaramente le immagini delle webcam – spiega Clara Gurini dell’ufficio Valtourist, che si trova tra Bormio e Livigno – Sono in azione le frese dell’Anas inviate da Bormio che stanno demolendo il muro di neve creatosi negli ultimi giorni e le automobili hanno già lasciato i parcheggi per incolonnarsi sulla strada e prepararsi a scendere a valle in totale sicurezza”.

Neve in Valtellina: corsa contro il tempo per liberare le 200 persone bloccate allo Stelvio

Chi è sul posto ribadisce che “negli alberghi l’umore è assolutamente disteso. Gli ospiti sono sereni e hanno approfittato delle attività ludiche organizzate dalle varie strutture ricettive per far fronte all’emergenza – continua Gurini – Ora che è finalmente arrivata la tanto attesa finestra di bel tempo è possibile far scendere tutti a valle”.


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