Dopo il quarto mondiale vinto dalla nazionale femminile americana è sempre più calciomania negli Stati Uniti. Non solo passione, per uno sport che è diventato ormai il terzo più popolare dopo basket e football, ma anche business.Un giro di affari fiutato da molti imprenditori americani che decidono di investire in Italia, come James Pallotta alla Roma, Joe Tacopina al Venezia e  Joey Saputo al Bologna. E poi ci sono anche i fondi di investimento che sempre di più  guardano al nostro calcio come possibile fonte di guadagno. Mentre in America aumentano gli investimenti verso il mondo del calcio, in Italia, piano piano, qualcosa si muove, anche se nel frattempo realtà storiche, come il Palermo, spariscono dal calcio che conta.

“Fa male vedere in queste condizioni una società che rappresenta gran parte di una regione”, afferma Fabio Russomando, che da sette anni racconta agli italiani lo sport americano per Sky Sport. Per quindici anni ha viaggiato tra stadi italiane e trasferte in Europa da cronista sportivo e conosce bene la realtà palermitana, avendo guidato la comunicazione del club siciliano per due stagioni, in serie A e in Europa League, e prima ancora avendo lanciato con successo il canale tematico dei rosanero, per il quale è stato direttore editoriale. “Per tornare in alto c’è bisogno di gente seria, di imprenditori che prima di pensare al business, capiscano che si stanno facendo carico della passione di milioni di tifosi in Sicilia e nel mondo. Un po’ come ha fatto Commisso a Firenze”.

Non solo Pallotta e Commisso. La scalata degli "americani" al calcio italiano

Rocco Commisso con l’allenatore Montella intervistati a New York

E proprio Rocco Commisso è uno degli ultimi “americani” che i tifosi italiani hanno avuto modo di conoscere in questi mesi. “L’ingresso di Commisso nel calcio italiano era una mossa che qui in America ci si aspettava da tempo – commenta Russomando – Già l’anno scorso era andato vicino ad acquistare il Milan e solo alle battute finali è sfumato tutto. Nel mondo del calcio statunitense è molto conosciuto, soprattutto perché ha avviato una battaglia legale contro la Federazione statunitense che a suo dire favorirebbe l’MLS, la serie A americana, a scapito delle altre leghe. Ha anche chiesto a gran voce che il calcio USA venga equiparato a tutte le altre leghe del mondo con promozioni e retrocessioni. L’unico problema, però, sono i grossi interessi economici che gravitano attorno al pallone in America. Ogni franchigia per entrar a far parte dell’MLS deve versare circa 150 milioni di dollari e prevedere anche la costruzione di uno stadio di proprietà. Nessun proprietario, dunque, accetterebbe di vedere la propria squadra relegata nelle serie minori”.

L’arrivo di Commisso nel nostro paese potrebbe spaventare qualcuno ai vertici delle istituzioni calcistiche americane, in Italia, invece, è stato visto come un bene. E a chi pensa che il calcio italiano sia a rischio “americanizzazione”, Russomando replica: “Commisso saprà svecchiare il calcio e dare quella spallata che serve per portare la Serie A ai livelli di una volta. E’ italiano al 100%, con valori del sud, ma con una mentalità imprenditoriale americana molto pratica e diretta al raggiungimento degli obiettivi”.

Tra gli altri nomi che circolano con più insistenza negli States, come interessati a sbarcare nel calcio italiano, c’è anche quello di Sal Galatito, un altro italoamericano che ha fatto fortuna nel mondo dello sport. Nel corso della sua carriera da advisor ha portato a termine decide di operazioni di vendita di franchigie di NBA e NFL. Gli imprenditori americani, soprattutto quelli che gestiscono i fondi di investimento, si indirizzano principalmente su città riconosciute a livello mondiale. Chi acquista vuole avere l’opportunità di rilevare un brand  riconoscibile nel mondo e costruire attorno un marketing vincente. Altro fattore decisivo la possibilità di investire e creare strutture ricreative come lo stadio, operazione che, a lungo termine, darebbe la possibilità di rientrare in parte dell’investimento fatto. Un po’ come York Capital avrebbe voluto fare con la Sampdoria.


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/sport/serie-b/rss2.0.xml