Nuovo colpo ai clan della Locride. A poche settimane dal fermo di 12 fra capi e gregari dei clan Muià e Figliomeni, altre 16 persone sono state arrestate oggi nell’ambito dell’inchiesta “Canadian Connection”, che ha rivelato come a Toronto e in Ontario esista e sia operativa una struttura stabile della ‘ndrangheta, in grado di intervenire anche sulle dinamiche calabresi.

L’operazione della Squadra Mobile e dello Sco, coordinati dalla procura antimafia diretta da Giovanni Bombardieri, è scattata questa notte. Ventitré fra capi, gregari e prestanome delle famiglie Muià e Figliomeni, storiche costole del clan Commisso, alcuni dei quali già fermati qualche settimana fa, hanno ricevuto una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, altri cinque ai domiciliari. Tutti quanti sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa transnazionale ed armata, porto e detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, esercizio abusivo del credito, usura e favoreggiamento personale, tutti con aggravante mafiosa.

Reati commessi fra la Locride e il Canada, territorio colonizzato dagli uomini dei clan fin dagli anni Venti del Novecento e in cui quanto meno dagli anni Cinquanta è accertata una presenza stabile dei grandi casati mafiosi calabresi. Ma lì i clan della Locride ormai non solo sono di casa, ma così radicati da aver installato una struttura di vertice, denominata il Crimine di Siderno, con piedi oltreoceano e legittimità in Calabria. Un “Crimine dei due mondi”, con una propria parte operativa in Ontario ed un’altra in Calabria. Funziona – hanno spiegato gli inquirenti – come la tessera di una blockchain criminale, una catena di blocchi che si sviluppa su una struttura sostanzialmente immutabile e non necessariamente a tutti conosciuta, ma essenziale per il funzionamento del sistema.  

“Quell’organismo in Canada oggi c’è ed opera e la sua presenza trasforma quel territorio in un’articolazione stabile di ‘ndrangheta” aveva spiegato in occasione dei fermi il procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo, che insieme ai pm Simona Ferraiuolo e Giovanni Calamita ha diretto l’indagine. Del Crimine di Siderno, inquirenti e investigatori sono riusciti ad individuare alcuni dei nomi e volti che lo compongono, fra cui come Francesco Commisso “U Sceltu”, latitante in Canada, e Cosimo Figliomeni “Brigante”, arrestato dalla polizia regionale di York nell’ambito di un’indagine gemella di quella della Dda reggina e insieme al fratello ritenuto uno dei più importanti e pericolosi riferimenti criminali della ‘ndrangheta in Canada.


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Carlo Verdelli
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