Di nuovo fiamme e morte nella tendopoli di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria. Un migrante è morto nell’incendio scoppiato questa notte tra le tende e le baracche improvvisate che ospitano centinaia di extracomunitari occupati come braccianti nella raccolta degli agrumi.

Ancora non si hanno particolari dell’ennesima tragedia che vede come scenario il ghetto di San Ferdinando, nella piana di Gioia Tauro, dove ogni anno in migliaia accorrono per la stagione delle arance.  E dove sono frequenti i roghi per la presenza di materiali di scarto come legno e plastica usati per costruire le baracche e per i bracieri usati durante la notte per riscardarsi.

All’alba un vertice con la Prefettura e le forze dell’ordine, anche questo un rito che si ripete dopo ogni tragedia con l’impegno poi non mantenuto di smantellare la baraccopoli e attrezzare strutture per l’accoglienza dei migranti-lavoratori dotate almeno dei servizi essenziali.

Nella tendopoli ci sono ancora le tracce dell’altro incendio che si è sviluppato all’inizio di quest’anno, nella notte di Capodanno, e ha distrutto una quindicina di baracche. Per fortuna senza vittime, come invece era accaduto un mese prima, nella notte del primo dicembre, dove tra i resti di una tenda è stato trovato carbonizzato il corpo del diciottenne gambiano Suruwa Jaithe, arrivato un anno prima in italia con il sogno di studiare.

Il dossier della morte si compone di altre tragedie. A gennaio 2018, un’altra ragazza, Becky Moses, è morta bruciata nella baracca in cui dormiva. Pochi mesi dopo è toccato a Soumayla Sacko, ammazzato a colpi di fucile mentre stava tentando di recuperare del materiale per costruire un riparo. Due anni prima a perdere la vita era stato Sekinè Traorè, 26enne maliano ucciso dal colpo di pistola sparato da un carabiniere.

Tutte le volte i migranti sostenuti dai sindacati sono scesi in piazza. “Non siamo bestie, qui si muore o di fuoco o di freddo”, hanno ripetuto. Ma la baraccopoli di San Ferdinando è sempre lì con il suo carico di rabbia e disperazione.




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