Un altro YouTuber, così, finisce nei guai dopo il caso dell’italiano Stefano Lepriindagato per aver evaso un milione di euro di tasse in cinque anni. Tutto è accaduto nel 2017, quando Ren aveva appena diciannove anni e in poco tempo era già riuscito a raggiungere l’apice della popolarità grazie all’idea, in verità non molto originale, di filmarsi durante delle full immersion del videogioco culto Fortnite, svelandone i trucchi. Un canale da un milione di fan a cui Ren ne affianca un altro da oltre 260 mila iscritti in cui il ragazzo posta candid camera che realizza in giro per Barcellona, in Spagna, dove Ren — nato in Cina — si è trasferito da bambino insieme alla famiglia. Come fonte d’ispirazione per gli scherzi, sfrutta i propri fan che lo sfidano a compiere candid sempre più al limite. Fila liscia fino a quando qualcuno non gli chiede proprio di sostituire la crema del biscotto Oreo con la pasta del dentifricio ed offrirlo a un senzatetto. 

Ren accetta. Si filma mentre compie la sostituzione e poi quando allunga l’Oreo e una banconota da venti euro a un uomo che si trova davanti a un supermarket, identificato come Gheorge L. Stando alla ricostruzione fatta dal El País, si tratta di un cinquantenne della Romania che prima di migrare in Spagna lavorava come pastore. Nel video, ora rimosso da YouTube, si vedeva l’uomo vomitare dopo aver addentato il biscotto, mentre l’allora 19enne commentava: “Forse mi sono spinto un po’ oltre, ma c’è un lato positivo. Questo l’aiuterà a lavarsi i denti. Non penso che l’abbia mai fatto dal momento in cui è diventato povero”. Un filmato che ha sollevato dure critiche e che lo YouTuber ha subito sostituito con un altro in cui andava a trovare il senzatetto offrendogli altri venti euro. Successivamente Ren avrebbe anche proposto uno scambio alla figlia della vittima: 300 euro per evitare di essere denunciato.

Il tentativo di mettere tutto a tacere non è andato a buon fine e il caso è finito alla corte di Barcellona. Il giudice Rosa Aragonés ha stabilito che il ragazzo ha guadagnato più di duemila euro dalla pubblicità generata dal video. Inoltre, ha aggiunto, “questo non è stato un atto isolato” perché in altri video Ren ha mostrato “comportamenti crudeli” nei confronti di “vittime facili o vulnerabili”. Da qui la dura sentenza. Anche se, fa notare il New York Times, difficilmente il ragazzo andrà in prigione. Intanto, sul proprio canale YouTube, evidentemente ancora attivo, Ren ha pubblicato un filmato nella serata ieri in cui annuncia che chiarirà la vicenda nelle prossime ore. Sempre usando il proprio canale YouTube. E ai propri fan suggerisce: “Non credete a tutto quello che dicono i giornali”.


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