Dimenticatevi gli adolescenti da film, tutti apatici umorali e col congiuntivo traballante. La realtà è diversa, complessa, e loro ne fanno parte. Con passione e spirito di competizione si sfidano, niente corse o salti in alto per Sara e Matteo, per Veronica  o Leonardo, ma gare di sintassi e analisi logica. Le sottigliezze, le sfumature del  vocabolario italico lo conosco a fondo e lo usano di conseguenza per conquistare i primi posti, le medaglie.
 
 Sono gli atleti delle Olimpiadi di Italiano. Sono 82 i finalisti che domani, venerdi, a Torino parteciperanno alla finale dei giochi, organizzati dal ministero della pubblica istruzione in collaborazione con l’Accademia della Crusca,  che hanno visto più di 70mila partecipanti alla nona edizione, triplicati in 5 anni.
 
 I loro volti, le loro storie, passioni e sogni per il futuro, tra chi vorrebbe fare il metalmeccanico o l’astronauta,  tra chi scrive racconti e chi annega nelle serie tv, chi si stona coi videogiochi e chi di libri, raccontano un’Italia di oggi, da Trento a Palermo.  Sul sito https://www.olimpiadi-italiano.it/     ecco chi sono, cosa vogliono, cosa amano, cosa raccontano di se tra pudori e fierezza gli 82 ragazzi tra i quali verranno nominati sabato mattina i dieci vincitori , quelli che avranno dimostrato la migliore capacità di scrittura, di sintesi, di comprensione del testo e una conoscenza approfondita della struttura della nostra lingua.
Eccone alcuni, scelti a caso. C’è  Veronica Alessio, che vive a Colleferro, Roma, lettrice onnivora, studia canto e recitazione e sogna di andare a studiare alla Normale di Pisa prima di diventare ambasciatrice. Leonardo Deambrogio, di Casale Monferrato, da sempre vive in campagna in mezzo alle risaie, gioca a basket, ama i romanzi storici,  e sogna di diventare sindaco per “ricreare al suo interno un nuovo senso di comunità”.

Elisa Trevisan viene invece da Aosta, ama i romanzi fantasy e d’avventura, ascolta Ligabue e i Beatles, adora la scrittura creativa  come Matteo Bucci, dell’Aquila che vorrebbe scrivere storie che sembrano svelare un mondo parallelo, mentre vorrebbe diventare medico e ricercatore psichiatrico o neuroscientifico. Gli atleti dell’Olimpiade di Italiano arrivano anche dall’estero come Alessandro Borys che vive ad Istanbul, 16 anni, appassionato di pianoforte matematica, filosofia e che confessa non gli dispiacerebbe vincere un Nobel di fisica,  mentre scrive spessimo per esprimere pensieri e sentimenti.

Aurora Legittimo studia a Casarano, in provincia di Lecce, ha vissuto un anno in Russia, ama Dostoevskj e Murakami, scrivere, leggere e guardare le serie tv, come Maddalena Carmo di Milano che suona in una band, canta in un coro, studia pianforte tra una lettura e l’altra e  da grande vorrebbe occuparsi di oncologia pediatrica.

Alessandro Bussolino, di Ortisei, Bolzano,  sogna di fare l’astronauta e  ama sciare, fare video, non perdersi una notizia.
Tiziana Sonnino, studentessa di Potenza è affascinata dalle lingue straniere, adora le commedie, la musica rock, sportiva vorrebbe diventare attrice di teatro. Tra gli 82 finalisti c’è chi viene dal classico, chi dallo scientifico, chi dall’istituto tecnico, tutti in gara domani a colpi di analisi logica anche con un po’ di ironia come Gabriele Tebaldini di Montichiari, che dice di essersi preparato alle Olimpiadi  “costretto dalla proff di italiano” , mentre ama il rap,  videogiochi, e in futuro vuole fare il metalmeccanico


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