Non è certo per colpa sua che la Alessi, storica azienda di casalinghi di design di Omegna, in Piemonte, qualche giorno fa ha annunciato 80 esuberi tra i suoi 314 lavoratori. Ma negli anni, il dipendente, appena denunciato dalla polizia del commissariato di Omegna aveva costruito in casa sua una specie di museo con i prodotti da collezione rubati all’azienda. Gli investigatori – coordinati dalla procura di Verbania – ne hanno trovati quasi mille a casa di un uomo di 53 anni che aveva passato quasi metà della sua carriera lavorativa negli stabilimenti Alessi.

Nella sua collezione privata gli investigatori hanno trovato oggetti preziosi e ormai fuori produzione, pezzi in edizione limitata come uno spremiagrumi placcato oro che vale da solo quasi 500 euro, realizzato da Alessi per celebrare i 10 anni dell’azienda nel 2000. Le indagini erano partite a settembre quando il responsabile del personale si era accorto che dagli stabilimenti uscivano prodotti che non risultavano negli elenchi delle consegne fatte ai clienti e ai rivenditori.

Il primo passo era stata una denuncia contro ignoti, poi le indagini hanno coinvolto anche gli uomini della scientifica di Verbania e Torino che hanno montato nello stabilimento di Crusinallo, telecamere nascoste per smascherare il dipendente infedele. Gli occhi elettronici lo hanno pizzicato mentre nascondeva nel borsone da lavoro i prodotti Alessi del campionario. La perquisizione domiciliare ha permesso agli investigatori di trovare quasi mille oggetti tra due abitazioni e un ufficio a Verbania. Per sequestrare tutta la merce i poliziotti hanno dovuto usare un furgone.


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