Una sentenza in appello che ribalta la decisione in primo grado: 24 ergastoli decisi dalla Prima Corte d’assise d’Appello bis di Roma in merito al processo sul cosiddetto piano Condor. La vicenda riguarda ex capi di Stato ed esponenti delle giunte militari e dei servizi segreti di Bolivia, Cile, Uruguay e Perù, al potere tra gli anni ’70 e ’80, accusati del sequestro e dell’omicidio di 23 cittadini di origine italiana.

Ma cos’è l’operazione Condor? Fu il coordinamento segreto tra i servizi di Intelligence delle dittature militari di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay per combattere le forze di sinistra in America Latina. Il ‘cortile di casa’ degli Usa, secondo la dottrina formulata nel 1823 dal presidente americano James Monroe. L’operazione, stabilita nel novembre 1975, si manifestò come un vero e proprio terrorismo di Stato in ambito internazionale, che si avvalse talvolta della complicità o della connivenza della Cia e dell’Fbi in quanto le sue finalità sembravano compatibili con la politica anticomunista degli Stati Uniti.

Operazione Condor, quando il Sudamerica diventò il subcontinente dei dittatori

Fu il capo della polizia politica cilena, il colonnello Contreras, a proporre l’Operazione Condor, ma in realtà formalizzò precedenti episodi, fino ad allora solo clandestini, di collaborazione tra questi Paesi. Estese ben presto i propri obiettivi da movimenti come i Tupamaros o il Mir (Movimento di Sinistra Rivoluzionaria) a dissidenti ed esponenti democratici in esilio, che divennero vittime di omicidi, attentati e rapimenti.

L’assassinio più efferato fu quello di Orlando Letelier, un autorevole oppositore del regime del cileno Pinochet ed ex membro del Governo Allende, ucciso dall’esplosione della sua auto a Washington il 21 settembre 1976. Negli anni Settanta in Sudamerica il generale Stroessner era al potere in Paraguay dal 1954, le forze armate brasiliane lo erano dal 1964, il generale Banzer prese il potere in Bolivia nel 1971, il generale Pinochet rovesciò il governo cileno di Allende nel 1973, il generale Videla salì al potere in Argentina nel 1976.


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