Seconda raffica di arresti, in dieci giorni, di assenteisti degli ospedali. Dopo il “Don Tonino Bello” di Molfetta è toccato al “San Giacomo” di Monopoli finire al centro delle verifiche su cartellini non timbrati e ore di straordinari rubate. Una trentina sono gli indagati – e 13 gli arrestati – nell’ambito di un’inchiesta condotta dai carabinieri e coordinata dalla procura di Bari. Coinvolti anche due primari.

I reati contestati sono truffa aggravata ai danni dello Stato, commessa in violazione dei doveri inerenti un pubblico servizio, false attestazioni e certificazioni sulla presenza in servizio commesse da dipendenti della pubblica amministrazione, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e peculato.

Ipotesi simili a quelle contestate pochi giorni fa dalla procura di Trani in relazione a circa trecento episodi di assenteismo verificati all’ospedale di Molfetta. In quel caso dodici persone (tra medici, amministrativi e operatori tecnici) finirono agli arresti domiciliari mente per sei fu disposta l’interdizione dal lavoro per tre mesi.

Stando alle indagini, gli indagati uscivano per svolgere attività private dopo aver timbrato il cartellino oppure non andavano a lavorare e risultavano in servizio facendo timbrare il cartellino da altre persone.


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