OSTELLATO (FERRARA). E tre. Un altro cavallo del branco selvatico di Ostellato è morto qualche giorno fa. Era malato, se ne era accorto anche il veterinario Maini che ha visitato gli animali a metà mese, ma nel frattempo nessuno è intervenuto – o è potuto intervenire – quindi continua da inizio novembre la moria sugli argini del Consorzio di Bonifica di Ferrara, e questa volta è toccato a un puledro di neanche un anno di età. L’ha trovato una delle volontarie che cerca di aiutare il branco, e di trovare una soluzione che salvaguardi tanto per cominciare la loro vita.

I cavalli erano 28, secondo alcuni conteggi, quasi tutti di razza camargue, molti originari di un maneggio poi fallito e ceduto assieme agli animali a un altro proprietario, che però non se ne è più occupato da anni.

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Tornati allo stato brado, si sono riprodotti – infatti il puledro morto è senza microchip – mentre altri sono tuttora registrati come proprietà. “Siamo indignati dall’inerzia delle istituzioni nell’assumersi la responsabilità di una decisione in merito a questi cavalli abbandonati. Le stesse istituzioni sono peraltro state informate già ad ottobre”, dice Roberta Ravello di Horse Angels, l’associazione che si è offerta di occuparsi dei cavalli. “Noi abbiamo proposto formalmente varie soluzioni, a oggi neppure prese in considerazione. La burocrazia uccide i cavalli quanto la mancanza di cure adeguate”. I veterinari dell’Ats di Ferrara esamineranno la carcassa del puledro per capire le cause della morte. Horse Angels ha già depositato una denuncia per abbandono e maltrattamenti di animali in Procura a Ferrara, e spera nell’apertura di un doveroso fascicolo.

Andrea Marchi, sindaco di Ostellato: “Se c’è da fare un’ordinanza di affidamento io la faccio ben volentieri”, riferendosi alla possibilità di considerare i cavalli come cani randagi, che un sindaco può affidare ad associazioni. “Non nascondo che ci sono molte problematiche da affrontare, perché parte di quegli animali sono microchippati, altri no, alcuni vivono su un argine demaniali, altri su una proprietà privata. Sono convinto che le associazioni mi aiuteranno a risolvere il problema”. Ma nell’attesa delle pratiche burocratiche, i cavalli muoiono.
 
 


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Mario Calabresi
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