PROMUOVERE pace, sicurezza e stabilità in Africa: questo lo scopo del finanziamento di 800 milioni di euro in arrivo dall’Unione europea, annunciato nel corso della sua ultima missione ad Addis Abeba, in Etiopia, dal commissario responsabile per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo Neven Mimica.

Il 23 luglio Mimica ha firmato con Moussa Faki Mahamat, presidente della Commissione dell’Unione africana (UA), un accordo con il quale l’Ue si impegna a stanziare fondi supplementari per sostenere l’UA, ricordando che “l’Europa rimane il primo partner dell’Africa nel campo della pace e della sicurezza. Dal 2004 a oggi il Fondo per la pace in Africa ha fornito oltre 2,7 miliardi di euro per finanziare soluzioni africane ai problemi africani. La quota più consistente della somma aggiuntiva di 800 milioni annunciata sarà utilizzata per operazioni di sostegno della pace condotte dai nostri partner africani”.

Il Fondo europeo per la pace in Africa (African Peace Facility – APF) è stato creato nel 2004 in risposta alle richieste dei leader africani. Finanziato dal Fondo europeo di sviluppo (FES), che sostiene azioni nei 79 Paesi dell’Africa subsahariana, dei Caraibi e del Pacifico, rappresenta la principale fonte di supporto alle richieste di aiuto da parte dell’Unione africana e delle Comunità economiche regionali africane.

Grazie ai finanziamenti supplementari l’Unione europea sosterrà il potenziamento delle strutture e dei meccanismi di prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti in un contesto di rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario e permetterà all’UA di finanziare un meccanismo di reazione rapida per iniziative di diplomazia preventiva e di mediazione, nonché lo svolgimento di operazioni di pace da condurre sotto direzione africana.

Il Fondo Europeo di Sviluppo, per quanto ora integrato nelle politiche dell’Unione, è uno strumento creato fin dal 1957 (Trattato di Roma), governato da norme finanziarie proprie e posto al di fuori del budget generale dell’Unione europea, perché costituito nell’ambito di uno specifico accordo internazionale tra l’UE e i paesi partner dell’area ACP (l’Accordo di Partenariato EU-ACP, noto anche come “Accordo di Cotonou”). Ad alimentarlo sono i contributi diretti versati dagli Stati membri dell’UE, sulla base di una specifica ripartizione. Il FES finanzia prevalentemente attività nel campo dello sviluppo economico, sociale e umano, della cooperazione e dell’integrazione regionale.


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