Il Piemonte dichiara guerra alle nuove carte di identità in cui la dicitura “genitore 1” e “genitore 2” sarà sostituita da “padre” e “madre”. La regione guidata dal presidente Pd Sergio Chiamparino pagherà le spese legali a chi si sentirà leso dal provvedimento, firmato dai ministri dell’Interno Matteo Salvini, della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e dell’Economia e delle finanze, Giovanni Tria.

“Secondo noi il decreto è discriminatorio – sostiene l’assessora alle Pari opportunità, Monica Cerutti – ricordiamo a tutti i piemontesi che se si riterranno lesi da questo atto potranno fare richiesta d’accesso al nostro fondo regionale anti-discriminazioni, a sostegno delle spese legali per far valere i propri diritti. Offriamo la stessa opportunità alle amministrazioni comunali che hanno competenza sull’anagrafe”.

La giunta piemontese invita “tutti a far valere i propri diritti contro ciò che è stato deciso dal governo Lega e 5Stelle che segna un passo indietro e rende difficile la vita alle famiglie omogenitoriali”.


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