ISLAMABAD (AsiaNews) – L’espulsione di 18 Ong straniere da parte del governo di Islamabad – rende noto AsiaNews – mette a rischio la sopravvivenza di 11 milioni di persone bisognose d’aiuto. Lo affermano alcuni diplomatici occidentali all’agenzia Reuters. Tra le organizzazioni costrette ad abbandonare il Paese, ci sono World Vision, Plan International e ActionAid, che la scorsa settimana ha annunciato la chiusura degli uffici e il licenziamento dei dipendenti.

La maggior parte lavora nel campo dei diritti umani. La decisione definitiva sull’allontanamento delle Ong straniere risale a due mesi fa, quando il governo ha deciso di sospendere le loro attività e posto un termine di 60 giorni per abbandonare il Paese. La maggior parte di esse lavora nel campo dei diritti umani e del sostegno sociale. L’ordine delle autorità pakistane è motivato dai sospetti di spionaggio che i servizi di intelligence nutrono nei confronti dell’operato di organizzazioni internazionali, in seguito al falso programma di vaccinazione condotto nel 2012 da un medico legato a Save the Children.

Milioni di poveri dipendono dagli aiuti. Ad AsiaNews Adriano Campolina, segretario generale di ActionAid International, confermava la notizia trapelata sugli organi di stampa ed esprimeva grande preoccupazione per la sorte dei poveri assistiti dall’associazione. In Pakistan ActionAid assiste 1,4 milioni di poveri attraverso programmi di sviluppo, per l’educazione dei bambini e l’empowerment femminile. “Chi ci rimette di più dalla nostra espulsione – ha detto – è la società pakistana, i milioni di poveri che dipendono dagli aiuti”.

La poca trasparenza. I gruppi che difendono i diritti umani lamentano la poca trasparenza che ha accompagnato il processo di revisione delle concessioni e successiva espulsione delle Ong. Tuttavia con una nota diffusa nelle scorse settimane il ministero dell’Interno fa sapere che le politiche inerenti le associazioni internazionali sono state “pienamente in linea” con le priorità di sviluppo e i bisogni a livello nazionale. “Il governo di Islamabad – ha aggiunto – apprezza l’assistenza fornita dalle agenzie di donatori”.


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Mario Calabresi
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