Sei le candidature arrivate al comune di Palermo per rilevare il titolo sportivo della società rosanero, vince Fera Hora del Gruppo Mirri. La prima è arrivata alle 17,55 e l’ultima a poco più di quindici minuti dalla scadenza dell’avviso pubblico chiuso alle 20. E a meno di 24 ore il sindaco annuncia chi avrà il compito di far rinascere la squadra rosa nero. L’annuncio in diretta Facebook.

I candidati erano tre noti e tre sorprese dell’ultimo momento. Hanno confermato la propria partecipazione il gruppo Mirri con il suo Herahora; la Holding Max di Massimo Ferrero e la Zurich Capital Fund. E poi Palermo FBC 1900, Cuore Rosa Nero, Palermo football Club. Alla fine la spunta la cordata di Mirri.
Storia e innovazione. Il nuovo Palermo nelle mani degli eredi dell’indimenticato presidente rosanero, Renzo Barbera. Dario Mirri, l’imprenditore della pubblicità socio – insieme all’italoamericano Antonino Di Piazza – della Hera Hora cui è stata affidata la squadra in vista del prossimo campionato di serie D, di Renzo è nipote per via materna, la nonna era sorella del leggendario patron che dà il nome allo stadio. Obiettivo dichiarato nel piano della società la serie A in tre anni. E si riparte anche da Rinaldo Sagramola, già artefice, da amministratore delegato, degli 8 anni migliori della storia calcistica del Palermo, tutti nella massima serie, con diverse qualificazioni nelle competizioni europee e una finale di Coppa Italia.

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Investimenti, ma anche un azionariato diffuso per il controllo del 10% della società, la nomina in favore dell’amministrazione comunale di un componente del collegio sindacale, la costituzione di un comitato di consulta composto da tre membri: uno in rappresentanza dei tifosi stessi (a partire dal soggetto intestatario della quota di azionariato diffuso), uno in rappresentanza dell’amministrazione comunale su nomina diretta del sindaco di Palermo e uno nominato dalla società proprietaria.

E poi promozione del brand anche con un progetto di internazionalizzazione. Decisivo, in particolare sul versante americano, sarà il ruolo di Tony Di Piazza, tra i soci della nuova società e Chairman dell’Associazione Culturale Italiana di New York. La sua rete di contatti già capillare nel territorio americano sarà a disposizione dei progetti rosanero e i canali per la promozione dell’identità palermitana attorno alla squadra di calcio saranno percorsi a tutti i livelli già sviluppati. Ma fondamentale rimane anche il contatto con le comunità di siciliani in Germania, che rimane ad oggi la meta preferita degli emigranti siciliani, con oltre 200 mila siciliani residenti.


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