Il comune di Palermo va avanti e nelle prossime ore potrebbero arrivare le prime iscrizioni di richiedenti asilo all’anagrafe.

Il capoarea del servizio Maurizio Pedicone, a cui il sindaco Leoluca Orlando aveva impartito la direttiva di sospendere gli effetti del decreto Sicurezza, è ancora in ferie, ma ha a sua volta inviato ai dipendenti dell’anagrafe una disposizione scritta in cui ordina di “provvedere ad attuare i provvedimenti conseguenziali di competenza in materia di residenza dei cittadini stranieri”.

 

Già oggi potrebbero arrivare, se vi fossero richieste, le prime iscrizioni vietate dal decreto voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e che ha scatenato la rivolta dei sindaci. Pedicone ha scelto dunque di adeguarsi alla direttiva del sindaco che lo aveva invitato a studiare giuridicamente la questione, portando così su un terreno di concretezza la battaglia politica di Orlando che ieri ha annunciato di voler chiedere al giudice civile di sollevare il caso davanti alla Corte Costituzionale. La mossa di Pedicone, che era stato convocato per lunedì da Orlando, ha colto di sorpresa sia il sindaco sia il segretario generale del Comune, entrambi all’oscuro della decisione di passare alla concreta disobbedienza della legge Salvini. Per parlare della questione, Orlando ha convocato l’avvocato generale del Comune nel suo studio alle 13.30.

Il via libera di Pedicone è arrivato dopo che ieri mattina si era presentato all’ufficio anagrafe di Palermo un ragazzo africano, per chiedere la residenza in vista dei suoi 18 anni, compiuti i quali avrebbe visto la decadenza del permesso di soggiorno per motivi umanitari. Tecnicamente non un richiedente asilo, quindi. Ma gi impiegati si sono trovati lo stesso in imbarazzo e lo hanno rimandato a casa.


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