PALERMO – L’inizio di una nuova era. Il Palermo Calcio è stato ufficialmente ceduto al gruppo inglese ‘Global Futures Sports and Entertainment’ e per Maurizio Zamparini, dopo 16 anni di presidenza, è ora di calare il sipario. “Mi sento come se fossi diventato vedovo. Non so se sia un giorno triste o bello, forse tutti e due. Questo è l’ultimo regalo che faccio alla città, dare il Palermo in mano a persone sicure, serie, con possibilità economiche per fare un grande progetto”.

“SARO’ SEMPRE TIFOSO” – Zamparini ha cominciato la sua avventura da imprenditore sportivo negli anni ottanta, prima col Pordenone Calcio e poi, nel 1987, con il Venezia. Poi le 16 stagioni in rosanero: “Ho sposato Palermo per tanti anni quindi è difficile capire come mi sento in questo momento – aggiunge l’imprenditore friulano a Pop Economy -. Un ricordo che mi resterà è il cartello del tifoso allo stadio Meazza per la sfida contro il Milan che diceva “Oh bello a San Siro sono”, detto però in siciliano e in modo più colorito”. Era da parecchio tempo che Zamparini cercava nuovi acquirenti: “Ci si stanca di una moglie si dice dopo sette anni, probabilmente anche con me erano stanchi. Mi hanno dipinto come quello che non sono. Questa è una piazza non solo affascinante ma anche una delle poche dove si potrà fare un calcio a livello mondiale perché ci sono forse 5 o 10 milioni di tifosi all’estero che tifano Palermo. E io sarò sempre un tifoso di questi coloro”. E, chissà, potrebbe essere un arrivederci: “Fine carriera no, perché se mi stufo di stare fuori dal calcio, chi sa mai, posso pure rientrare. Io mi sento giovane”.

LA NUOVA PROPRIETA’ – Ma chi sono i nuovi proprietari del club siciliano? Ufficialmente della società Global Futures Sports & Entertainment. In città però regna lo scetticismo, soprattutto dopo la trattativa di due anni fa con Paul Baccaglini, finita in una bolla di sapone. Intanto c’è stata la conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà allo stadio “Barbera”: presenti il patron uscente Maurizio Zamparini, il Ceo della Global Futures Sports & Entertainment, Clive Richardson, l’ex calciatore e allenatore David Platt che sarà consulente del team britannico, l’advisor di Financial Innovations, Maurizio Belli, che ha fatto da tramite nell’operazione, e il direttore sportivo rosanero, Rino Foschi. Dopo i “saluti” di Zamparini, ha parlato proprio Richardson che tuttavia è rimasto abbottonato: “Negli ultimi sei mesi cercavamo opportunità d’investimento in tutto il mondo. Siamo stati noi a cercare il Palermo. Questa per noi rappresenta una grande opportunità. Il nome del nuovo proprietario? Non è soltanto uno ma al momento non possiamo ufficializzare l’organigramma. Non sappiamo come sarà strutturata la società”. Ha cercato di dargli una mano l’advisor Maurizio Belli, anche se con scarsi risultati: “Il prezzo di vendita? Corrisponde a 10 euro. Il giro finanziario riguarda i soldi che servono per finire la stagione, per ora. Gli acquirenti hanno chiesto di non essere divulgati. Alcuni sono quotati in borsa e non posso dare nomi perché potrebbero avere riflessi sul mercato finanziario. Il ruolo di Financial Innovations? Consulente di Zamparini”.

ECCO PLATT: “RINFORZI? SIAMO PRIMI” – La prima novità di Global Futures Sports & Entertainment è rappresentata dalla figura di David Platt, che ha spiegato il suo ruolo: “Sono qui per dare una mano, non so cosa farò in futuro. Rinforzi di gennaio? Vediamo, anche perché la squadra non ha fatto male, è prima in classifica. Siamo venuti proprio per parlare con Foschi, con i giocatori e il tecnico, che magari si chiedono cosa stia succedendo. Siamo venuti per dare tranquillità, sicurezza a coloro che vanno in campo. Miei trascorsi? Non ho mai giocato a Palermo. L’unico legame quando ai tempi del Manchester City volevamo prendere Cavani. A casa mia piove, è bellissimo venire qua”. Ultima parola al ds Rino Foschi: “Resto al 100%, mi confronterò con la nuova proprietà come con Zamparini. Non cambia nulla, anzi da adesso avrò maggiore responsabilità. Il ruolo di Zamparini? Resta consulente e lo farà gratuitamente, per amicizia”.


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Mario Calabresi
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