PARMA – Il Napoli tiene a distanza l’Inter e prova a darsi una speranza, ancorché flebile, in vista del big match con la Juventus. Gli azzurri passano sul Parma come una mietitrebbia, i ducali sembrano fermi alla clamorosa rimonta dell’Allianz Stadium: quarta sconfitta nelle ultime cinque gare e la sensazione che la stagione sia già finita, con la zona salvezza e quella europea troppo lontane per tremare o sognare. Al Tardini finisce dunque 0-4, con Carlo Ancelotti che ringrazia la falange polacca: Zielinski apre le marcature e gioca una partita sublime, Milik capitalizza al massimo le occasioni avute. Nel finale c’è anche spazio per Ounas, sempre prezioso quando scende in campo: suo il gol che fissa il punteggio.

DOMINIO AZZURRO – Il centrocampo da reinventare è un bel problema per D’Aversa: fuori i due registi Stulac e Scozzarella, Barillà va in panchina, il tecnico ricicla Rigoni regista e lancia Machin dal primo minuto, all’esordio assoluto in Serie A. Ancelotti preferisce Hysaj a Ghoulam, davanti tocca a Mertens con Milik vista l’assenza di Insigne. Il primo tempo è un monologo del Napoli, padrone del campo con qualità e personalità. La catena sinistra funziona alla grande al 18′: scambio Zielinski-Hysaj, tocco di ritorno dell’albanese senza guardare per l’inserimento del polacco, bravo a sorprendere Sepe con un destro che trae in inganno il portiere. Una conclusione non irresistibile, ma l’estremo dei ducali si fa cogliere con il peso del corpo spostato sul lato sbagliato. Mertens e Callejon vanno vicini al raddoppio, il Parma non si rende mai pericoloso e cede in chiusura di tempo. Milik viene atterrato ai 18 metri, posizione centrale, è lui a battere la punizione: la barriera ducale salta compatta, il polacco la beffa con un sinistro rasoterra imparabile per Sepe.

SPRAZZI DI PARMA MA IL NAPOLI CHIUDE I CONTI – A differenza del primo tempo, nella ripresa si vede un Parma almeno parzialmente combattivo. I ragazzi di D’Aversa entrano in campo con l’idea di provare a riaprire il match, Meret è bravo su un destro dal limite di Gervinho. Siligardi per Machin – decisamente opaco il suo debutto in A – è un cambio che rende bene la volontà del tecnico, i padroni di casa si illudono di poter accorciare quando vedono Chiffi indicare il dischetto per un fallo di Malcuit su Bruno Alves. Illusione che dura poco: on field review dell’arbitro, che rileva uno sgambetto di Gagliolo ai danni di Callejon a inizio azione. Niente rigore, il Napoli tira un sospiro di sollievo e archivia la pratica nel finale con un sontuoso sinistro a giro di Milik e la zampata di Ounas, entrato proprio al posto del polacco e bravo a punire Sepe su invito dell’altro nuovo entrato, Verdi. La sfida del Tardini lascia un solo interrogativo a Carlo Ancelotti: le condizioni di Maksimovic, uscito acciaccato all’intervallo. Nulla che possa davvero turbare i sonni del tecnico azzurro.

PARMA-NAPOLI 0-4 (0-2)
Parma (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Alves, Gagliolo, Gobbi; Kucka, Rigoni, Machin (8′ st Siligardi); Biabiany (38′ st Gazzola), Inglese, Gervinho (32′ st Schiappacasse). All.: D’Aversa
Napoli (4-4-2): Meret; Malcuit, Maksimovic (1′ st Luperto), Koulibaly, Hysaj; Callejon, Allan, Ruiz, Zielinski (30′ st Verdi); Mertens, Milik (35′ st Ounas). All.: Ancelotti
Arbitro: Chiffi
Reti: 18′ pt Zielinski, 36′ pt e 28′ st Milik, 37′ st Ounas
Ammoniti: Milik, Gagliolo, Rigoni
Recupero: 1′ e 4′


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