PARMA – La sosta non arrugginisce il Parma che, dopo la bella prestazione col Torino, si ripete anche con il Sassuolo e porta a casa un derby prezioso che lo lancia addirittura in zona Europa facendogli scavalcare in classifica i neroverdi. Un successo meritato quello dei ducali che hanno a lungo dominato la sfida fallendo a più riprese il colpo del ko. In giornata no e sempre sull’orlo del baratro, il Sassuolo ha avuto l’unico merito di restare fino in fondo in partita. Ma nel finale gli è mancato quel pizzico di cattiveria necessario per recuperare definitivamente la gara dal 2-0 al 2-2.

D’AVERSA RILANCIA SILIGARDI, DE ZERBI TORNA AL 4-3-3 – Per l’occasione D’Aversa ha cambiato una sola pedina nella squadra passata a Torino scegliendo Siligardi e non Biabiany per completare il tridente d’attacco. A centrocampo poi ha confermato Scozzarella, preferendolo di nuovo a Stulac. Sul fronte opposto De Zerbi ha deciso di mettersi a specchio, tornando al 4-3-3. Ha riproposto a sinistra Rogerio, in mediana, ha restituito una maglia a Magnanelli lasciando Sensi a riposo dopo l’impegno in nazionale, e, infine, perso per infortunio Adjapong, ha dato fiducia a Bourabia, preferendolo a Locatelli. In attacco infine, a sorpresa ha dato spazio dfal 1′ a Babacar spostando Boateng sull’out di sinistra.

GERVINHO-BRUNO ALVES, UNO-DUE IN 19′ – Il Parma è partito tenendo il ritmo altissimo e il Sassuolo è andato subito in affanno, incassando il primo gol dopo appena 6′: su un lancio lungo, Inglese ha fatto da torre per Gervinho che ha calciato d’esterno sinistro; Consigli ha smanacciato ma non trattenuto, è corso all’indietro per salvare sulla linea ma sulla respinta è arrivato di nuovo per primo l’ivoriano che ha ribadito in rete. Il Sassuolo ha accusato il colpo e, dopo essere stato graziato da Siligardi (sinistro a fil di palo dal limite a Consigli immobile) ha incassato, inevitabilmente, il 2-0 al 25′: su un angolo dalla destra di Siligardi, Inglese di testa ha impegnato Consigli; sulla respinta Magnani, sempre di testa, ha fatto rimbalzare la palla sulla traversa nel tentativo di mandarla in corner e ha consentito ad Alves di insaccare da due passi.

BABACAR RIAPRE IL RISULTATO DAL DISCHETTO – Il Parma ha insistito ha ha creato altri due brividi di rimessa agli avversari con due contropiede di Gervinho. Il Sassuolo ha tenuto e alla fine si è procurato l’occasione per rientrare in partita al 35′: su una punizione calciata in mezzo da Berardi, Alves ha ingenuamente affondato Babacar, bravo a prendergli il tempo. Rigore netto che Valeri ha confermato anche dopo aver rivisto l’azione al Var. Sul dischetto è andato lo stesso ex attaccante viola che ha spiazzato Sepe.

FALLO DI MANO DI BASTONI, PER VALERI NON E’ RIGORE –  I ducali hanno hanno reagito con carattere ma è mancato un nulla che combinassero un patatrac al 41′: su un cross dalla destra, Bastoni ha controllato la palla in area prima col ginocchio destro e poi con il braccio largo sinistro. Valeri, richiamato dal Var, è andato a rivedere l’episodio ma alla fine ha optato per l’involontarietà. Giustissimo in base al regolamento, discutibile stando alla nuova interpretazione che gli si tende a dare. Un caso al limite che sottolinea quanto sia importante che l’Ifab al più presto faccia chiarezza sui falli di mano, per i quali in futuro dovrebbe essere abolita proprio l’involontarietà.

BRUNO ALVES EVITA IL 2-2 NEL FINALE – Nella ripresa il Sassuolo ha provato a installarsi nella metà campo avversaria ma il suo giropalla è risultato stucchevole quanto inefficace. Le uniche conclusioni verso Sepe per mezz’ora sono arrivate solo grazie a due velleitarie conclusioni da lontano di Babacar e Berardi. Potenzialmente molto più pericolosi sono risultati i padroni di casa che hanno peccato solo nelle scelte del passaggio finale in 4-5 ottime ripartenze. La gara è cambiata nel finale in cui il Parma ha deciso di mettersi con la difesa a cinque con l’innesto di Gazzola, piazzato a destra. Il Sassuolo ha preso fiducia e ha sciupato tre buone occasioni per pareggiare, con Berardi (diagonale strozzato da favorevole posizione), con il subentrato Matri (sinistro sul primo palo respinto dal portiere) ma soprattutto con Babacar che all’87’ non ha approfittato di un’uscita sbagliata di Sepe: il suo pallonetto a porta vuota è stato sventato da Bruno Alves che, così, si è ripreso a pieno merito la copertina dopo ave rischiato, con il fallo da rigore, di compromettere il risultato.

PARMA-SASSUOLO 2-1 (2-1)
Parma (4-3-3): Sepe, Iacoponi, Alves, Bastoni (35’st Gazzola), Gagliolo, Grassi, Scozzarella (42’st Stulac), Barillà, Siligardi (20’st Biabiany), Inglese, Gervinho (1 Frattali, 56 Bagheria, 8 Deiola, 9 Ceravolo, 10 Ciciretti, 32 Rigoni, 93 Sprocati) All. D’Aversa.
Sassuolo (4-3-3): Consigli, Marlon, Magnani, Ferrari, Rogerio, Duncan (33’st Matri), Magnanelli (15’st Djuricic), Bourabia, Berardi, Babacar, Boateng (15’st Sensi) (79 Pegolo, 5 Lemos, 13 Peluso, 21 Lirola, 29 Trotta, 34 Di Francesco, 39 Dell’Orco, 73 Locatelli, 99 Brignola) All. De Zerbi.
Arbitro: Valeri di Roma 6.5.
Reti: nel pt: 6′ Gervinho, 25′ Alves, 36′ Babacar (rig).
Angoli: 3 a 2 per il Sassuolo.
Recupero: 3′ e 3′.
Ammoniti: Inglese, Alves, Bastoni, Duncan, Marlon e Ferrari per gioco scorretto, Consigli per proteste.
Var: 2.
Spettatori: 14.354, di cui abbonati 12.959, per un incasso di euro 151.371.


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