Un fiume bianco che scorre sull’asfalto è il simbolo della protesta dei pastori sardi. Da qualche giorno gli allevatori, invece che consegnare il latte ovino, buttano via quel che mungono e mettono in rete i video dei litri di prodotto buttati via. Meglio gettarlo che accettare dagli industriali un prezzo così basso, è il succo delle rivendicazioni: un litro di latte viene pagato dalle aziende intorno ai 55 centesimi se è di pecora, 44 se è di capra, mentre i pastori chiedono almeno un euro più Iva per ogni litro prodotto e pastorizzato.

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Insieme alla provocazione del latte buttato via i pastori stanno organizzando blocchi stradali e manifestazioni davanti alle sedi delle istituzioni. Ieri, secondo quanto riporta La Nuova Sardegna i pastori hanno bloccato la principale arteria dell’isola, la 131, all’altezza di Abbasanta proprio a metà strada tra Sassari e Cagliari e si è tenuto un presidio a Macomer davanti alla sede del Consorzio di tutela del pecorino romano. Altre manifestazioni e blocchi della circolazione si sono tenuti soprattutto nel nuorese.

Il quotidiano sardo racconta inoltre che durante il blocco sulla 131 i pastori hanno fermato un camion cisterna diretto a un’azienda di Oristano e hanno aperto i bocchettoni per sversare il latte.  Hanno cercato di fare la stessa cosa con un mezzo della ditta Arborea, diventato uno dei maggiori produttori di prodotti caseari in Italia, hanno scaricato le confezioni di latte in brick e le hanno distrutte passandoci sopra con le auto.

Oggi è già cominciata un’altra giornata di proteste e azioni di guerriglia. Questa mattina, due autocisterne sbarcate a Olbia, provenienti da Livorno, sono state scortate da 4 auto dei Carabinieri. In tutto nei porti galluresi sono sbarcate 5 autocisterne per le quali i carabinieri del reparto territoriale di Olbia e la polizia hanno predisposto un servizio di sicurezza.

Le cisterne sarebbero vuote e dirette verso punti di raccolta del latte. Una invece sarebbe piena di latte proveniente da un paese comunitario e diretta verso un caseificio industriale. Carabinieri e polizia stanno monitorando la situazione.

Proseguono anche i blocchi stradali: i pastori hanno interrotto di nuovo la circolazione sulla 131 in entrambe le direzioni all’altezza di Giave, nel sassarese. Si sono formate colonne di auto e gli automobilisti hanno solidarizzato con gli autori della contestazione. Altri blocchi stradali si sono registrati nel nuorese e in Ogliastra, in particolare sulla Statale 125 nei pressi di Cardedu, e sulla Ss 129 a Orotelli.

C’è anche però chi vuole diversificare le proteste: a Bitti, in provincia di Nuoro, alcuni pastori hanno deciso che nella pizza dove ogni sabato si tiene il mercato il latte sarà regalato per non sprecarlo.




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