La Corte d’Assise di Pavia ha condannato a 24 anni di carcere Vitaly Markiv, il soldato 30enne della Guardia Nazionale Ucraina accusato dell’omicidio del fotoreporter pavese Andy Rocchelli. Il verdetto è arrivato venerdì alle 14 nella sala dell’Annunciata, in piazza Petrarca, dove si erano riuniti i familiari e gli amici del fotogiornalista e numerosi giornalisti.

Rocchelli fu ucciso il 24 maggio del 2014 mentre documentava la guerra civile nel Donbass: l’omicidio avvenne a Andreyevka, nelle vicinanze dell città di Sloviansk, nell’Ucraina Orientale. Secondo la procura di Pavia, Markiv era al comando della milizia che sparò a Rocchelli da una collina. Il pubblico ministero aveva chiesto per Markiv 17 anni. Il processo è stato al centro di un duro scontro tra l’Italia e l’Ucraina.

Rocchelli, che è stato uno dei fondatori del collettivo indipendente di fotografi Cesura, aveva 30 anni quando è morto. Oltre a Rocchelli, nell’agguato venne ucciso il giornalista russo Andrej Mironov e il fotografo francese William Roguelon rimase ferito gravemente. Markiv è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali.


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