I carabinieri di Pavia la hanno chiamata “operazione Ghostbusters”. A esere denuciato per furto è stato infatti un ladro d’arte, che per rubare senza essere riconosciuto si travestiva da fantasma. Tra luglio e agosto scorsi, gli uomini dell’Arma hanno ricevuto una serie di segnalazioni da parte del Comune di Pavia per furti in due residenze per anziani, la Santa Magherita e il Pio Albergo Pertusati. A sparire nel tempo erano quadri e documenti antichi. Grazie a mesi di pedinamenti, e alle immagini di telecamere installate ad hoc, i carabinieri hanno scoperto che a rubare le opere d’arte e le preziose carte d’archivio era uno degli addetti alla manutenzione delle strutture, dipendente di una cooperativa esterna. Il cinquantenne, una volta scoperto, è stato immediatamente sospeso dal lavoro.

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Per non essere scoperto, durante i colpi notturno, l’uomo nascondeva il proprio volto sotto un passamontagna e indossava un lenzuolo bianco per non rendere visibili gli indumenti che i dossava. Da qui il nome dell’operazione, ispirato ai famosi film degli anni Ottanta. Gli oggetti rubati venivano poi venduti a un pensionato residente a San Giorgio Lomellina, che si era improvvisato ricettatore d’arte e trafficava oggetti creati fra il 1600 e il 1900. A seguito dell’operazione, sono stati recuperati quadri e antichi registri per decine di migliaia di euro, che al momento della perquisizione si trovavano nella cascina dell’anziano ricettatore.

Pavia, operazione Ghostbusters: preso il ladro d'arte fantasma

Uno dei documenti antichi trafugati

 


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