Tante lenzuola con la scritta “Siamo con Iachi”. Centiniaia di fiaccole e un silenzio quasi religioso. Mille persone alla fiaccolata per Marcellino Franco Iachi Bonvin, il tabaccaio di Pavone Canavese, che giovedì notte ha ucciso a colpi di pistola un giovane ladro moldavo che, con due complici, stava svaligiando il suo negozio. La manifestazione è partita alle 21 davanti alla Chiesa del Sacro Cuore di San Bernardo d’Ivrea e poi il corteo si è lentamente mosso verso la tabaccheria Winner Point dove Franco e la moglie vivono quasi barricati da giorni. Al corteo partecipa anche il sindaco del piccolo centro canavesano Endro Bevolo.

Lla manifestazione è presente anche il sindaco di Ivrea, Stfano Sertoli. “E una tragedia che colpisce l’intera comunità. Sono qui a titolo personale perché conosco il signor Iachi e la sua famiglia, la mia è una presenza personale non istituzionale”.

“Mi è difficile credere conoscendo la persona, purtroppo sono situazioni in cui penso non ci di dovrebbe mai trovare”, ha aggiunto a chi gli domandava cosa pensa del fatto che secondo alcune indiscrezioni il tabaccaio potrebbe aver sparato dal balcone, quindi senza nessuna colluttazione con i ladri. “Le indagini stanno facendo il loro corso, la dinamica è ancora da chiarire, comunque sia andata è una tragedia per due famiglie”.

Pavone Canavese, in mille alla fiaccolata del tabaccaio : "Io sto con Iachi"

Grazie all’autopsia eseguita nella mattinata di martedì si sta intanto chiarendo la dinamica della sparatoria che ha causato la morte del 24enne Ion Stavila. Il tabaccaio avrebbe sparato dall’alto e prima non ci sarebbe stata una colluttazione. E’ quanto risulta dall’autopsia eseguita a Strambino dal medico legale Roberto Testi sul corpo del 24 enne, come appreso dal procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando. Un solo proiettile ha colpito mortalmente il corpo del moldavo. E’ stato raggiunto il cuore nel lato destro: si tratta di un foro di entrata e di un foro di uscita, ma non è ancora possibile per gli investigatori precisare quale sia quello di ingresso e quello di uscita.

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L’altro elemento emerso: non si è verificata colluttazione prima dello sparo. E proprio questo non combacia con la ricostruzione del commerciante di una colluttazione coi ladro prima di avere sparato. E c’è la possibilità che il 24enne sia stato colpito nel cortile e poi abbia ancora fatto alcuni passi rispetto al punto dove poi è stato trovato cadavere sul marciapiede. In merito alla traiettoria del colpo esploso dal tabaccaio, sono ancora in atto degli accertamenti e delle verifiche da parte degli investigatori, per poterla definire, ha precisato la procura di Ivrea. Di un colpo sparato dal balcone del tabaccaio e quindi dall’alto verso il basso avrebbero parlato alcuni vicini di casa del commerciante, ma è una ricostruzione al momento senza conferma ufficiale.

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Marcellino Franco Iachi Bonvin è indagato per eccesso colposo di difesa. Nelle indagini sul caso è impegnata la polizia. La procura intanto ha dato il nulla osta ai funerali.

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