“Per ragioni legate al mio ruolo di magistrato, sia pure in aspettativa per mandato elettorale, devo comunicare la mia decisione, dolorosa ma inevitabile, di non rinnovare l’iscrizione al Pd, in ossequio alla recente sentenza della Corte Costituzionale in materia. Continuerò a supportare il partito in ogni modo in cui mi venga richiesto e continuerò a frequentare il mio circolo ed ogni istanza di partito alla quale riterrò di intervenire”.

Il governatore pugliese, già candidato alla segreteria nazionale dei democratici, lo ha comunicato al circolo Pd di Murat San Nicola, in merito al rinnovo annuale della tessera del partito, quanto segue: “Il mio ruolo di capo politico della coalizione di centrosinistra della Regione Puglia è per me coessenziale alla mia militanza nel Pd al quale sarò sempre legato”.

Emiliano da quando è in politica è in aspettativa come magistrato e il Csm ha avviato negli anni scorsi un procedimento disciplinare nei suoi conftonti. Il 4 luglio 2019 la Consulta si era espressa sul ricorso: “Sono infondate le censure al divieto di iscrizione o partecipazione sistematica e continuativa dei magistrati ai partiti politici”.


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