La peste suina africana in un anno ha ucciso 5 milioni di maiali in Asia. La malattia virale ed estremamente contagiosa, ma non dannosa per l’uomo, attacca sia i maiali domestici che quelli selvatici. Al momento in Asia è presente in 6 Paesi: Cambogia, Cina, Corea del nord Laos Mongolia e Vietnam. Parallelamente all’epidemia nel continente asiatico la malattia si è diffusa in Europa. In particolare al momento la situazione risulta preoccupante in Bulgaria.

Poiché non esistono vaccini disponibili contro questo virus, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura(Fao) invita i Paesi a sorvegliare le frontiere, terresti marittime e aeree, per evitare che la malattia si insinui nel Paese e si diffonda attraverso suini contaminati o prodotti di maiale contaminati. La Fao sollecita inoltre a segnalare immediatamente i focolai di malattia.

Il virus colpisce maiali domestici e cinghiali, è resistente e può sopravvivere per molti anni. I salumi essiccati, surgelati e stagionati sono ad alto rischio di trasmissione del virus, che può essere diffuso tra i gli animali attraverso la somministrazione di avanzi contenenti carne suina contaminata poco cotta.

 


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Carlo Verdelli
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