Le cose non sono le cose. Quello che si vede non è quello che si vede. Come se fossimo in preda a un simbolismo estremo, ciò che appare ha un altro significato, un significato ulteriore rispetto a ciò che si scorge nell’immagine stessa. Anche nella fotografia questo è senza dubbio l’anno della politica. Dalla nave Aquarius al Ponte di Genova, da Salvini al balcone di Palazzo Chigi, le immagini dell’anno fissano i protagonisti della politica italiana, diretti e indiretti, principali e secondari.

"PhotoAnsa", l’anno in cui la cronaca diventò politica

L’esultanza dei ministri 5S dal balcone di Palazzo Chigi, il 27 settembre, per l’approvazione della manovra

"PhotoAnsa", l’anno in cui la cronaca diventò politica

Il moncone del Ponte Morandi di Genova crollato il 14 agosto

Là dove il crollo di un ponte, con annessi morti, sarebbe stato un argomento di cronaca, ora chi guarda vede il troncone dell’ex viadotto Morandi, ma pensa immediatamente alle polemiche che ne sono seguite. La fotografia ha sempre avuto questo significato: veicolare insieme alle immagini anche l’immaginario. Oramai, a quasi due secoli dalla nascita di questa magia, che offre la possibilità di riprodurre la realtà, ciò che appare non è ciò che appare, piuttosto qualcosa d’altro.

"PhotoAnsa", l’anno in cui la cronaca diventò politica

Uno scorcio del Giardino incantato riemerso a Pompei

"PhotoAnsa", l’anno in cui la cronaca diventò politica

Il successo di Francesco Molinari alla Ryder Cup

La fotografia sconta l’attivazione dell’immaginario prodotto dal cinema e dalla televisione, e vive di questa trasformazione ulteriore con la sua efficace retroazione. La scelta cade su una ragazzina che balla sulla tolda della nave come un rapper del ghetto nero e sul selfie del ministro dell’Interno, neo-ministro, narcisista senza paura, dedito all’autoritratto continuo, culto della personalità immaginaria, mentre lo sconosciuto balzato al ponte di comando dell’Italia, avvocato Giuseppe Conte, è seminascosto dietro le bandiere colorate della parata militare del 2 Giugno: un’ombra tra altre ombre, qualcosa di fuggevole e inafferrabile.

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Il premier Giuseppe Conte alla parata del 2 giugno

Il balcone, istituzione italiana come poche altre, ci reca i ministri M5S esultanti nel rinvio, più o meno inconscio, ad un altro balcone di mussoliniana memoria. L’allegria dei futuri naufragi? La barca va, ma il futuro appare colorato e insieme incerto.

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Il selfie di Matteo Salvini nell’azienda sequestrata alla mafia nel Senese, il 3 luglio

"PhotoAnsa", l’anno in cui la cronaca diventò politica

Il salvataggio dei bambini imprigionati nella grotta in Thailandia

Resta infine l’immagine del Giardino Segreto riemerso dagli scavi di Pompei, unica nota di consolazione in questo anno di sconquassi e disastri annunciati, temuti e inconsciamente forse desiderati. Un luogo rimasto sepolto per secoli e secoli, come a dire che la bellezza, per quanto scomparsa e perduta, può sempre riaffiorare all’improvviso e consolarci per quello che non abbiamo avuto o abbiamo perso. Tutto alla fine ritorna, seppure solo in immagine. Ci si può accontentare?

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I preparativi per il matrimonio tra il principe Harry e Meghan Markle


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Mario Calabresi
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