ROMA – L’inatteso mercato che cambia il volto del campionato. Tra rumours, trattative vere, verosimili o fasulle e la corsa ai prestiti, stavolta dalla finestra invernale della campagna acquisti sono fioccate una pioggia di reti per nuovi club, che hanno scovato la miscela giusta per correre fino alla fine del torneo. Da Piatek a Sanabria, poi Muriel, infine Gabbiadini, 15 reti complessivi in un mese. Investimenti riusciti e il tassametro tende a non si fermarsi.  

DA HIGUAIN A PIATEK, GATTUSO VOLA – A Milanello il caso Higuain, poi volato a Londra da Sarri, che stava avvelenando l’inverno dei rossoneri si è rarefatto in pochi minuti, con il primo timbro della punta polacca al Napoli, in Coppa Italia. Poi è arrivato un altro centro contro i partenopei e quattro in fila, in altrettante gare, in campionato. Con il centro di estrema qualità di Bergamo che ha completamente rivoltato i piani di Gasperini.

Un totem, Piatek, attaccante che fa reparto da solo. E ora si viaggia con le suggestioni, con i sospiri. Se somigli a Van Basten, oppure uno Shevchenko meno mobile e più forte di testa. E con Paquetà alle spalle, (70 milioni la spesa complessiva, lo slancio sul mercato di Leonardo e Maldini), i milanisti sognano la rincorsa all’Inter, per la terza piazza. Ma soprattutto di allontanarsi dalla lotta per la quarta posizione, piazzarla in cassaforte, lontano dalle mire delle romane.

SANABRIA, LA SORPRESA DI PREZIOSI – Certo, a Genova, sponda rossoblù, si moltiplica il dispiacere per la partenza di Piatek, che a Marassi ha fatto in tempo a marcare una decina abbondante di reti, prima di prendere la strada di Milano. Ma Preziosi ha di nuovo calato l’asso di briscola, per Prandelli ecco il paraguaiano Sanabria, un anno in meno (23) del polacco, forse pure più tecnico del nuovo idolo milanista. In quattro gare, tre reti (l’ultima ieri alla Lazio), in arrivo dal Betis Siviglia, con la Roma che conserva il diritto a riscuotere metà del prezzo del cartellino, se il Grifone lo acquistasse a giugno (20 milioni di euro, la cifra pattuita).

FIRENZE SOGNA, MURIEL PARE RONALDO – A Firenze invece sta prendendo fiato in zona reti Muriel, che nelle prime gare alla Fiorentina ha fatto ripescare agli addetti ai lavori quelle affinità elettive con Ronaldo, il Fenomeno, quel passo con la palla portata con l’esterno destro, il dribbling. E anche i gol, quattro in sette gare, assieme ad assist, gemme in ogni zona del campo, un feeling immediato con Chiesa, che hanno rimesso in carreggiata la Viola per un posto in Europa League, in lotta con Atalanta, Lazio, Torino.

Certo, il passato pesa, spesso il colombiano è partito con le merce altissime, disseminando passione tra i suoi seguaci, poi delusi da cali di forma, eclissi e ritorni, poi nuove eclissi. Per la dirigenza toscana invece, pochi dubbi, sarà riscattato dal Siviglia, pronti quasi 30 milioni di euro per acquistare sia lui che Edimilson Fernandes, architrave del futuro in viola.

DORIA, RIECCO GABBIA-GOL – Ma l’affare invernale è piombato anche in casa Sampdoria, con il ritorno da Southampton di Gabbiadini, a segno contro l’Inter, il secondo dalla seconda vita con i doriani (la prima, tra il 2013 e il 2015), assieme a un paio di assistenze gratuite, per Quagliarella nel match con la Fiorentina e un’altra contro l’Udinese. Insomma, impatto positivo, sempre in ballottaggio con Defrel, soprattutto partendo dalla panchina, un investimento a titolo definitivo da oltre 10 milioni di euro che sinora ha dato ragione a Ferrero. E atteso dal ct Mancini, suo antico estimatore. Ma anche Gabbia, come Muriel, è solito infrangere cuori alle prime con la nuova casacca. Servono conferme.


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