Camilla Bellasio, 12 anni, viveva con la sua famiglia a Pinerolo. E’ morta lo scorso 14 agosto, insieme a tutta la sua famiglia, nel crollo del ponte di Genova: stava andando in vacanza. Roberto D’Ingiullo era stato il suo insegnante alla scuola media Brignone di PInerolo, classe prima A, nel 2017. Non dimenticherà mai il sorriso di Camilla e ha voluto affidare il suo ricordo in una lunga lettera su Facebook, perché non se ne dimentichino nemmeno gli altri.

“Cercando un libro – inizia così la lettera del docente – ho ritrovato questo. Il biglietto che mi avevi regalato con i tuoi compagni. Sei al centro della foto col tuo sorriso furbissimo e timidissimo. Accanto, la tua firma con un cuoricino. Ero venuto a salutarvi a giugno: ‘Prof, mi raccomando, torni da noi l’anno prossimo’. ‘Non so dove insegnerò. Speriamo’. ‘Non faccia scherzi. Ci vediamo a settembre’. Due mesi dopo ho letto il tuo nome tra le vittime del crollo del ponte. Mi ero rifiutato di crederci… Magari era un errore. E invece no”.

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Una dedica di Camilla al professor D’Ingiullo

“Ho scritto ai tuoi compagni – scrive D’Ingiullo – pensando che potesse servire e sperando che servisse anche a me. Ho scritto che non può essere giusto che gli altri ti associno solo a quel ponte, spetta a loro ricordarsi e far conoscere agli altri quanto valessi e quanto fosse forte quello che condividete. Ci provo anch’io con i miei nuovi allievi. Racconto di quando hai aiutato un ragazzo sfortunato con una frase e un sorriso che valgono più di centinaia di manuali sull’inclusione, l’integrazione e l’amicizia. Sorrido quando penso ai tuoi ‘Vada tranqui prof’ nei giorni prima dell’interrogazione”.

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Camilla con la sua famiglia

“Mi sono chiesto a cosa servisse ‘allenare le vostre menti’ se poi il destino sa essere così vigliacco. Ma poi rimaneva un sorriso a pensare a quanto sei speciale e a quanto è speciale quel gruppo. Ieri un mio alunno mi ha chiesto: ‘Prof, per favore, ci racconta qualcosa della sua allieva?’. Anche loro hanno capito che molto rimane e rimarrà. Ciao Camilla”.
 


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