Più cattolici nel mondo ma non in Europa. In calo vocazioni religiose e preti


I dati diramati dal Vaticano e presi dall’Annuario statistico della Chiesa Cattolica del 2017


Anche se aumenta il numero dei cattolici nel mondo (con una diminuzione però importante e continua in Europa) calano le vocazioni e con esse, per la prima volta, il numero dei sacerdoti, un problema notevole per la Chiesa cattolica che non a caso nel prossimo Sinodo dei vescovi sull’Amazzonia andrà anche a parlare della possibilità che in zone remote e poco accessibili questi vengano sostituiti dai cosiddetti viri probati, uomini sposati e di una certa età che svolgano alcune delle funzioni sacerdotali.
 
I numeri sono stati diramati quest’oggi da una nota vaticana che li desume dall’Annuario statistico della Chiesa Cattolica del 2017. “Dal confronto con la situazione numerica del 2016 – sottolinea la nota – risalta perché è la prima volta che si verifica dal 2010, la diminuzione dei sacerdoti passati da 414.969 nel 2016 a 414.582 nel 2017”.
 
Risultano, invece, in crescita i vescovi, i diaconi permanenti, i missionari laici e i catechisti. I candidati al sacerdozio nel pianeta passano da 116.160 nel 2016 a 115.328 nel 2017, con un calo di 0,7 per cento”.
 
Quanto ai dati sui cattolici, “su una popolazione mondiale di 7.408 milioni, i cattolici battezzati sono 1.313 milioni pari al 17,7%, così distribuiti per continente: 48,5% in America, 21,8% in Europa, 17,8% in Africa, 11,1% in Asia e 0,8% in Oceania”.
 
Nel rapporto tra il 2017 e il 2016, indici positivi del tasso di crescita dei cattolici caratterizzano tutte le ripartizioni territoriali: “rispetto al dato mondiale dell’1,1%, i tassi di variazione di Africa e di Asia raggiungono rispettivamente il +2,5% e il +1,5%; l’Europa è il solo continente ad avere un trend quasi nullo (+0,1%) mentre per l’America il tasso di crescita (+0,96%) si attesta al di sotto di quello mondiale. La lettura dei dati per continente del numero relativo dei cattolici rispetto alla popolazione evidenzia al 2017, ma quelli dell’anno precedente risultano sostanzialmente simili, come la presenza dei cattolici sia differenziata nelle varie aree geografiche: si va da un 63,8% di cattolici presenti nella popolazione americana al 39,7% in quella europea, al 19,2% in quella africana fino al 3,3% in quella asiatica”. L’area americana è molto differenziata: se nel Nord America la percentuale di cattolici è solo del 24,7%, in quella Centro Continentale e Antille (84,6%) ed in quella del Sud (86,6%) la presenza di cattolici appare ben più cospicua. Il complesso delle forze di apostolato ammonta a fine 2017 a 4.666.073 unità, con un aumento di 0,5% rispetto al 2016.







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