MILANO – Un solo mese separa ormai il Milan dalla partita più importante, quella che ne può attestare la definitiva rinascita: il derby del 17 marzo. Gattuso vuole arrivare al duello con l’Inter nelle migliori condizioni mentali e di classifica. La vittoria di Bergamo apre scenari rosei nella corsa alla Champions e garantisce un vantaggio psicologico sulla concorrenza, oltre a consolidare la classifica. Ma l’allenatore ricorda che è proprio questo il momento decisivo: vanno evitati i cali di tensione, soprattutto in partite apparentemente semplici: “Avere vinto in casa di una squadra come l’Atalanta è stato importantissimo. Però ora pretendo che si pensi subito all’Empoli”. Il calendario non concede pause. Dopo l’Empoli a San Siro venerdì 22, il 26 all’Olimpico ci saranno la semifinale di andata della Coppa Italia con la Lazio e poi un inizio di marzo da non sbagliare: il Sassuolo ancora al Meazza e il Chievo in trasferta. Infine, appunto, il confronto fondamentale prima della sosta per le Nazionali: il derby.

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UNA SQUADRA INGLESE

Per sbagliare il meno possibile in questa fase così delicata della stagione, contano più che mai i particolari. E Gattuso ha svelato la novità nella preparazione delle partite. Il Milan sta diventando una squadra inglese, nel senso che ha assimilato un modello di approccio alla gara mutuato dalla Premier League: qualche allenamento in meno e qualche giorno di riposo in più. Il campionato inglese è noto per l’elevato livello agonistico e per l’intensità del ritmo di gioco, in contraddizione solo apparente col fatto che gli allenamenti siano meno numerosi di quelli mediamente sostenuti dalle squadre di serie A. In realtà Gattuso e il suo staff – il vice Riccio, l’assistente tecnico Innocenti, i preparatori atletici Dominici e Tenderini – possono monitorare quasi 24 ore su 24 le condizioni atletiche dei giocatori attraverso le attuali strumentazioni digitali. La loro constatazione è stata che nell’ultimo mese il rendimento individuale e collettivo è migliorato anche grazie alla corretta combinazione tra l’aspetto fisico della preparazione e quello mentale. Se un giocatore abbassa il proprio grado di stress mentale, ne trae beneficio anche a livello fisico. E il giorno di riposo in più, all’inglese, è parte essenziale del processo: “Abbiamo verificato che il recupero, spesso, è più utile di una seduta magari insensata in quel momento. Può aiutare un professionista serio a presentarsi meglio all’allenamento. La squadra sta bene mentalmente, con l’Atalanta ha mantenuto la calma in una situazione complicata, sullo 0-1. Certo, il pareggio di Piatek prima dell’intervallo ci ha aiutato. Ma non abbiamo perso la testa, come invece ci capitava qualche tempo fa”.

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IL SEGRETO DI PIATEK

Gattuso, però, è anche molto esplicito nell’ammettere che il segreto del suo goleador, essenziale per scalare la classifica è molto banale e non necessita di argomentazioni troppo sofisticate: “E’ un po’ come un bambino, che dice sempre mamma, mamma, mamma. Lui dice gol, gol, gol”. La squadra condivide la serenità dell’allenatore e del suo staff, nonché l’imperativo di non deconcentrarsi. La società vede più vicino il momento in cui potrebbe raccogliere i frutti della riorganizzazione. Lo spiega Maldini, in tandem con Leonardo alla guida della parte sportiva del club: “C’è stata una crescita sul campo, un’evoluzione della quale va dato merito a Gattuso. Tra noi c’è coesione e condivisione dei ruoli: è un riferimento importante per i ragazzi, che negli ultimi tre anni hanno visto di tutto. L’esempio è Romagnoli, un eccellente capitano malgrado la giovane età. So per esperienza che il suo non è un ruolo facile”.

Il grande facilitatore della squadra è certamente Piatek, che sta mantenendo il ritmo al quale si era abituato col Genoa: ha già segnato 6 gol in 5 partite col Milan e 17 in campionato, più 8 in Coppa Italia. Non pare estraneo alla sua presenza il sospirato ritorno al gol di Çalhanoglu, perché la presenza assillante del centravanti attira più marcatori avversari e apre spazi ai compagni. “Io voglio segnare in ogni partita”: è il segreto banale della rivelazione del campioanto.




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