Scoppia la polemica dopo che il senatore della Lega Paolo Arrigoni ha pubblicato sul suo profilo Facebook l’immagine di due poliziotti in servizio fotografati ad Ascoli Piceno, in piazza Arringo, a firmare in un gazebo una petizione pro-Salvini. La questura di Ascoli Piceno, intanto, ha “aperto un’inchiesta amministrativa per l’accertamento dei fatti”.

La foto della polemica era stata in un primo momento rimossa dal senatore. Ma oggi l’onorevole è tornato sui suoi passi e ha pubblicato un nuovo post: “Ieri sui miei social ho pubblicato questa foto. La foto di due agenti di polizia che con un atto di generosità e coraggio nelle #Marche hanno voluto sottoscrivere la raccolta firme a sostegno del ministro dell’Interno Salvini. Poche ore dopo l’ho cancellata per ragioni di privacy e per rispetto a quei due ragazzi, sapendo che c’era il rischio che venisse strumentalizzata da chi non vede l’ora di infangare il lavoro delle nostre Forze dell’Ordine. Cosa che è prontamente avvenuta”.

Poi continua: “Eppure quando i colleghi e le colleghe di quei due agenti vengono insultati o malmenati da spacciatori, clandestini, criminali o dai centri sociali nessuno muove un dito per esprimere indignazione…Basta! Io rivendico la vicinanza della Lega e del ministro Salvini agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine, che ogni giorno rischiano la vita per garantire la nostra sicurezza; ed è solo motivo di orgoglio vedere che quella stima è ricambiata, vedere che gli agenti si mobilitano per un ministro che finalmente garantisce la loro sicurezza e la possibilità di svolgere nel migliore dei modi il loro lavoro”.
Poi conclude: “Sono stanco di chi cerca sempre di gettare fango verso una divisa. Quei due ragazzi hanno voluto manifestare la libertà di esprimere la loro opinione e la Lega e Matteo Salvini li tuteleranno in ogni sede. Facciamo sentire anche a loro il nostro sostegno!
“.

Profluvio di commenti. “Si, senatore, è stato piuttosto incauto – dice un utente – A prescindere, non trovo il gesto dei due poliziotti deontologicamente corretto. Come poliziotti devono essere (e avere comportamenti) super partes”. E un altro pubblica l’immagine della legge che vieta “ai militari di partecipare a riunioni o manifestazioni politiche nonché di svolgere propaganda a favore o contro i partiti”


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Mario Calabresi
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