Si chiude così una vicenda che per cinque mesi ha visto alla guida di Pompei la direttrice del Parco archeologico del Colosseo Alfonsina Russo. Osanna è stato scelto da Bonisoli all’interno di una rosa di tre nomi sottopostagli dalla commissione: oltre a lui, Guidobaldi e Feliciti.

Per Osanna si tratta di una conferma dato che era alla guida del Parco Archeologico di Pompei dal 4 gennaio 2016. Dal 2014 al 2016 ha ricoperto l’incarico di Soprintendente Speciale delle aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Stabia. Dal 2015 è professore ordinario di Archeologia classica all’Università Federico II di Napoli.
Autore di numerosissime pubblicazioni, Osanna aveva cominciato la carriera nella sua Basilicata, dove aveva, tra le altre cose, ricoperto l’incarico di direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università degli studi della Basilicata.

La direzione di Osanna è costellata di restauri e riaperture. Al suo arrivo, l’archeologo trovò un sito archeologico con molte zone chiuse e ferito dal crollo della Schola armaturarum. Il docente riprese i contatti con le maggiori università italiane e straniere, avviando un progressivo piano di riapertura delle domus e delle strade chiuse. E’ stato grazie al Grande progetto Pompei che gli scavi hanno ripreso a vivere.

Archeologo classico, Osanna si è formato all’università di perugia dove il suo maestro è stato Mario Torelli, ha studiato e completato la formazione in Germani e alla scuola archeologica italiana di Atene.


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