Ponte Morandi: rinviata la demolizione della Pila 8 con esplosivo


In attesa dell’integrazione al piano sicurezza per l’amianto


Slitta (a domenica o settimana prossima) la demolizione con esplosivo (la prima sui resti del Ponte Morandi, alcune parti sinora sono state calate a terra) della Pila 8. La decisione in attesa dell’integrazione del piano sicurezza per il rischio di amianto nell’aria, viene presa dopo il sopralluogo della commissione esplosivi al cantiere ovest di ponte Morandi, dove i tecnici hanno discusso sui risultati delle analisi relative alla presenza di amianto all’interno del calcestruzzo della struttura in vista della demolizione della pila 8, che era prevista per sabato 9 prossimo. Dopo la riunione, la commissione, che include rappresentanti della struttura commissariale, delle aziende impiegate nel cantiere, ma anche prefettura, Arpal, Asl, forze dell’ordine e vigili del fuoco, si è spostata in prefettura per stilare il verbale dell’incontro. “Siamo in stand by – ha detto Danilo Coppe, titolare della Siag, la ditta di esplosivistica civile cui è demandato il compito di distruggere le parti del ponte che non si devono smontare -. Devono essere perfezionate le analisi” sulla presenza di amianto nella struttura.
In consiglio comunale, nel pomeriggio, il sindaco e commissario Marco Bucci riferirà sul tema rispondendo a un’interrogazione.
La demolizione della pila con 250 microcariche che dovrebbero far crollare la struttura su se stessa era prevista alle 10:50 di Sabato 9. Ma il problema delle eventuali particelle di amianto che sarebbero sospese nell’aria ha messo in stand by l’operazione.

07 marzo 2019 – Aggiornato alle



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