Calci e pugni a un portantino, anche quando era ormai a terra, all’interno di un ospedale romano. Un pestaggio scattato, apparentemente senza motivo, domenica sera nella sala d’attesa del policlinico Umberto I. Protagonista un cittadino nigeriano in attesa di essere espulso e rimesso in libertà il giorno prima.

L’escalation di violenza, ripresa dalle telecamere di videosorveglianza della struttura sanitaria, è iniziata mentre la vittima distribuiva volantini sui servizi di trasporto in ambulanza alle persone presenti nella sala d’attesa. Il portantino viene colpito prima con un pugno e poi, finito a terra, tenta di allontanarsi ma l’aggressore lo insegue e continua a colpirlo,  fino a quando intervengono un paio di medici e un altro uomo. E l’aggressore scappa via.

Della vicenda si occupano i carabinieri della compagnia Roma Centro che hanno subito identificato l’aggressore. E’ lo stesso uomo che venerdì aveva tentato la fuga, cercando di far finire fuori strada sulla via del Mare l’autopattuglia dei carabinieri che lo stava trasferendo dal carcere di Velletri a una struttura d’accoglienza prima di essere portato al Centro di permanenza per il rimpatrio di Potenza per essere espulso.

In quell’occasione avrebbe aggredito i militari prendendone anche uno a morsi. Poi si è ferito alla testa in camera di sicurezza dove era stato portato dopo l’arresto.

Sabato il gip ha convalidato il provvedimento rimettendolo in libertà. Ed il giorno dopo è scattata l’aggressione immotivata al portantino, soccorso e giudicato guaribile in 21 giorni.


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