Avviso di garanzia con l’accusa di corruzione per il governatore della Calabria, Mario Oiverio: l’avviso, emesso dalla procura di Catanzaro, rientra nella stessa inchiesta, “Lande desolate”, che il 17 dicembre scorso aveva portato all’emissione di un obbligo di dimora nei confronti di Oliverio per abuso d’ufficio. L’inchiesta riguarda presunti appalti pilotati della Regione, in particolare quelli per la realizzazione della sciovia di Lorica e dell’aviosuperficie di Scalea, affidati entrambi all’impresa di costruzioni “Barbieri srl”. Il titolare della stessa impresa, Giorgio Ottavio Barbieri, ritenuto vicino alla cosca di ‘ndrangheta dei Muto di Cetraro, era stato arrestato sempre il 17 dicembre scorso. 

Gli arresti domiciliari, nell’ambito della stessa inchiesta, erano stati disposti nei confronti del dirigente del dipartimento Programmazione nazionale e comunitaria della Regione Calabria, Luigi Zinno, mentre per un’altra dirigente regionale, Paola Rizzo, responsabile del Settore di coordinamento e sorveglianza Por Fesr, era stata sospesa. Complessivamente gli indagati nell’inchiesta sono 16.

Sempre per quanto riguarda Oliverio, stamattina in Tribunale a Catanzaro è durata due ore l’udienza sulla richiesta della revoca dell’obbligo di dimora. Il Tribunale deciderà nei prossimi giorni. L’avvocato del presidente della Regione, Enzo Belvedere, si è detto fiducioso: “Abbiamo fornito tutti gli elementi a discarico rispetto ad accuse che riteniamo infondatissime”. 


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Mario Calabresi
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