MILANO – Un contratto triennale da 9 milioni di euro a stagione. Questo è quello che l’Inter è pronta a mettere sul piatto per portare a Milano Edinson Cavani, se dovesse saltare almeno uno fra gli affari Dzeko e Lukaku. A conti fatti, 54 milioni lordi da qui al giugno 2022. Gli stessi soldi che il Matador guadagna a Parigi. Per convincerlo, l’Inter potrebbe anche dargli rassicurazioni sul futuro. Avendo già 32 anni compiuti, il bomber uruguaiano potrebbe apprezzare la possibilità di finire la carriera in Cina allo Jiangsu Suning, squadra di Nanchino che con l’Inter condivide il proprietario: Mr. Zhang Jindong, padre del colosso Suning, da cui il nome del team cinese. Questa è la bozza di offerta, si attende di capire cosa ne pensi il giocatore. Cavani con la maglia del Napoli, nella stagione 2012-2013 vinse la classifica di capocannoniere e negli anni parigini non ha smesso di segnare. Il suo contratto con il Psg scade fra un anno, nel 2020. Eppure, gli uomini di Nasser Al-Khelaïfi per il suo cartellino chiedono 50 milioni. Molti. Ma l’Inter – incartata com’è nella costruzione dell’attacco – qualcuno deve pur comprare. E deve farlo in fretta.

Lukaku e Dzeko

“Nel mercato, i nomi dei giocatori che si vogliono comprare è meglio tenerli coperti”, ripete da settimane Urbano Cairo, presidente del Torino. Una massima di buon senso, che nella girandola del calciomercato è però difficile mettere in pratica. Quali siano i principali obiettivi in attacco dell’Inter, ad esempio, lo sanno tutti da tempo: Romelu Lukaku, 26enne belga del Manchester United, ed Edin Dzeko, 33enne bosniaco della Roma. Per il primo, l’Inter è pronta a spendere 65 milioni più bonus. “È un’offerta congrua, ora monitoriamo”, dice l’ad nerazzurro Beppe Marotta, sapendo che i Red Devils di milioni ne chiedono più di 80, e li vogliono subito. Quanto a Dzeko, l’Inter dopo un mese di stallo ha fatto una seconda e più attraente offerta alla Roma: a inizio gennaio il club milanese offriva 10 milioni più il cartellino di Vergani, oggi sale a 15, senza contropartite tecniche. I giallorossi ne chiedono 20 e minacciano di alzare il prezzo nei prossimi giorni. Una partita pericolosa: il giocatore vuole andare all’Inter e il suo contratto con la Roma scade a giugno 2020. Già sei mesi prima potrebbe liberarsi gratis.

Martinez e Icardi

Il presente dell’attacco interista, in attesa di acuisti, si regge su un argentino: Lautaro Martinez, 22 anni ancora da compiere, arrivato l’anno scorso dal Racing Avellaneda con la benedizione di Diego Milito. Reduce dalla Copa America, è tornato dalle vacanze e si prepara a rientrare in gruppo. Con il suo metro e 74, è la seconda punta ideale da affiancare alla prima punta che ancora non c’è. E veniamo all’altro argentino, quello da cui dipende invece il futuro dell’attacco interista: Mauro Icardi. La società non lo vuole in campo (“è fuori dal progetto”, ha tagliato corto Beppe Marotta) ma brama i milioni che arriverebbero dalla sua cessione. Già, ma a chi? La Juve lo corteggia da mesi, il Napoli da almeno tre anni, ma di offerte vere all’Inter ancora non ne sono arrivate, se non quella – poco appetibile per il giocatore – della Roma. I giallorossi di Pallotta per il cartellino di Icardi mettono sul piatto 30 milioni più Dzeko. In totale fa 50. Un po’ poco, se si considera che sette mesi fa il prezzo fissato dall’Inter per Maurito era 110 milioni. Altri soldi potrebbero entrare all’Inter dalla cessione di Matteo Politano, riscattato per 20 milioni dal Sassuolo e ora sul mercato per la stessa cifra.

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