Dai primi dati, con oltre il 50 per cento delle schede scrutinate, emerge un vantaggio netto di Pasquale Di Rella con il 50%, seguito da Fabio Romito (Lega) al 30 per cento e Filippo Melchiorre (Fratelli d’Italia) al 20. Sono i primi dati ufficiali che emergono dallo spoglio delle 13.943 schede votate per le primare del centrodestra a Bari.

Subito sono arrivate le prime dichiarazioni di Di Rella – ex uomo forte del Pd ora sostenuto da Forza Italia e dalle liste civiche che fanno capo a Giacomo Olivieri –  che parla già da vincitore: “Credo che i baresi abbiano partecipato numerosissimi, abbiamo due colleghi che sono stati premiati con percentuali inferiori, Romito e Melchiorre, che mi affiancheranno nella campagna elettorale straordinaria: sono due persone importanti che saranno con me anche nel governo futuro della città di cui sono certo. Quello di oggi è l’urlo contro l’amministrazione Decaro.

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“Il sindaco ha concluso Di Rella – ha sbagliato a circondarsi di assessori e persone sbagliate. Mi ha premiato penso il fatto di rappresentare una posizione moderata che a Bari è sempre stata prevalente e che oggi si impone con le primarie”. Di Rella ha subito teso la mano anche alla consigliera Irma Melini, che nel centrodestra ha una posizione più indipendente”.

 

“Complimenti a Pasquale che ha vinto queste primarie, ma rivendico l’enorme risultato della Lega che è il primo partito del centrodestra a Bari”. Così il candidato leghista, Fabio Romito, commentando i dati che se confermati vedrebbero Pasquale Di Rella candidato sindaco della coalizione

Alle prima del centrodestra hanno partecipato 14mila votanti, oltre 25 per cento in meno di quelle che 5 anni fa incoronarono Antonio Decaro alla guida del centrosistra. L’attuale sindaco sconfisse proprio Olivieri che ora ha sostenuto l’ex Pd Di Rella. Ma l’affluenza barese è stata nettamente inferiore anche a quella per le primarie del centrodestra di Foggia, dove (con meno della metà degli abitanti) il numero dei votanti è simile a quello del capoluogo.

Nove i seggi con tre cabine ciascuno. C’è chi si è organizzato per il trasporto come la Lega che ha organizzato un pullman da 54 posti per i votanti provenienti dai quartieri più lontani. L’alta partecipazione ha costretto gli organizzatori a firmare altre schede rispetto a quelle preparate e pronte per essere consegnate che erano 6mila.
 


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